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    Home»Attualità»La pioggia è cambiata perché l’uomo è cambiato. I nuovi linguaggi dell’allerta meteo
    Attualità Territorio

    La pioggia è cambiata perché l’uomo è cambiato. I nuovi linguaggi dell’allerta meteo

    Grazia Biasi27 Agosto 2024Nessun commento
    Foto di Terry McGraw da Pixabay
    Il tradizionale acquazzone estivo ha smesso di essere quel naturale fenomeno atteso per chi pensa di uscire di casa con temperature più accettabili e di riposare meglio di notte. Diversamente da quanto vissuto per decenni, parlare di piogge improvvise costringe ad attivare norme di sicurezza e prevenzione come mai viste. Lo confermano ultimamente i linguaggi (le disposizioni) dei Bollettini meteo emessi dagli organi competenti, nel nostro caso quello della Protezione Civile della Regione Campania sulle possibili condizioni meteo di oggi, martedì 27 agosto dalle 12.00 alle 23.59: un lungo arco di tempo in cui imprevedibilmente può accadere di tutto ma anche nulla (come testimonia la cronaca).
    Che l’instabilità climatica sia conseguenza del surriscaldamento globale è ormai chiaro a tutti (che temperatura avete percepito facendo il bagno in mare? E in montagna, a quota media, come ve la siete passata?), ma che i linguaggi si potessero fare così immediati e allarmati non lo pensavamo; nei bollettini emessi dalle autorità si dà per scontato il rischio e la sua imprevedibilità: tutto è connesso, la paura e la premura di prevenire il danno per non incorrere in quel tornado di accuse legittime e non verso chi detiene la responsabilità della sicurezza dei cittadini.
    L’allerta meteo di oggi è “gialla” quindi “piogge e temporali improvvisi, repentini e intensi, su tutto il territorio regionale” si legge nel comunicato.  “I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione. Si prevede anche la possibilità di fulmini, grandine e raffiche di vento”.
    La preoccupazione legittima è per la tenuta del suolo arido e quindi impermeabile, per niente pronto a drenare quel poco o quel tanto che potrebbe abbattersi dalle nuvole. “Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico: tra le principali conseguenze dell’impatto al suolo delle piogge e dei temporali si segnalano allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti con trasporto di materiale, caduta massi e frane anche in considerazione della saturazione dei suoli o di condizioni di fragilità idrogeologica dei terreni”.
    I consigli non lasciano scampo ai tentennamenti: monitoraggio e la messa a disposizione di ogni dispositivo di sicurezza attraverso gli operatori preposti: “a causa delle raffiche di vento vanno monitorati il verde pubblico e la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni. Si ricorda ai Comuni di attivare i COC (Centri Operativi Comunali), di prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale Unificata e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile”.
    Fa paura il nuovo clima, si è consapevoli dell’impotenza di fronte alla volenza del fenomeno naturale (lo scorso inverno quanti avvisi di chiusura delle scuole…); meno consapevolezza sulle possibilità soggettive di iniziare lentamente e progressivamente ad invertire la rotta sulla quale forse noi non viaggeremo a lungo, ma sarà strada spianata per le generazioni future. Le decisioni dei governi del mondo (non di tutto il mondo) sono ancora timidi ed incerti passi rispetto alla corsa verso i consumi e ggli sprechi energetici di cui si va più fieri e spediti.
    allerta gialla allerta meteo COC Maltempo pioggia protezione civile Regione Campania temporali vento

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