Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Chiesa e Diocesi»“Siate profeti di creatività che guarda al Regno”. A Pignataro Maggiore il ritiro delle consacrate delle Diocesi dell’alto casertano
    Chiesa e Diocesi

    “Siate profeti di creatività che guarda al Regno”. A Pignataro Maggiore il ritiro delle consacrate delle Diocesi dell’alto casertano

    Giovanna Corsale26 Settembre 2024Nessun commento

    Giovanna Corsale – Il Monastero di Santa Croce in Pignataro Maggiore ha fatto da cornice al ritiro spirituale delle religiose e delle monache delle diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca, svoltosi domenica 22 settembre, il primo di una serie di appuntamenti che avranno come motivi portanti la formazione e la preghiera e che si terranno in luoghi diversi delle Diocesi. A guidare l’incontro don Luca Conforto e padre Paolo D’Alessandro, direttori degli Uffici per la Vita Consacrata rispettivamente per la diocesi di Teano-Calvi e Sessa Aurunca, e don Emilio Salvatore, vicario episcopale per la Formazione, la Cultura e le Comunicazioni delle tre Chiese dell’Alto Casertano.

    “Don Emilio ci ha parlato della ‘profezia del mandorlo‘ citando anche altri passi del profeta Geremia e invitando a saper leggere questo tempo storico senza rammarico per tutto ciò che è stato perduto nel tempo e guardando piuttosto al nuovo che ci è offerto e che viene espresso proprio nel mandorlo che è il primo albero che fiorisce annunciando la primavera”. Le parole delle sorelle Clarisse, le quali hanno ospitato il ritiro, si riferiscono appunto al passo tratto dal libro del profeta Geremia a cui si richiama la riflessione guidata da don Emilio Salvatore. Manifestatasi in un momento di crisi, ossia poco prima dell’esilio babilonese, la vocazione di Geremia si distingue per la sua “forma dialogica”, ossia in quanto si esplica attraverso un confronto continuo con Dio.

    ritiro pignataro
    ritiro pignataro_1

    Formare, plasmare, conoscere, consacrare, stabilire per una missione sono i verbi in cui si concretizza la volontà di Dio per i suoi figli “chiamati” ad evangelizzare i popoli e ai quali se ne affianca un altro, ossia vigilare. Il senso della vocazione di Geremia, così come di ogni consacrato, confluisce proprio in quest’ultimo verbo, come sottolinea don Emilio, in quanto in esso si incarna l’atto del vigilare compiuto dal Signore affinché la Parola di salvezza si realizzi nella Storia. “Mi fu rivolta questa parola del Signore: “Che cosa vedi, Geremia?”. Risposi: “Vedo un ramo di mandorlo“. Il Signore soggiunse: “Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla“. (Ger 1,11): è l’immagine del mandorlo – dall’ebraico ‘colui che veglia’ perché è il primo albero a risvegliarsi dal torpore invernale – ad indicare l’attenzione al nuovo.

    Il mandorlo sta a simboleggiare la gioia, lo stupore, tutto ciò che significa vita, che non si spegne dietro le grate di un monastero, ma anzi si rafforza attraverso l’amore casto, quello capace di “liberarsi dal rammarico del proprio sé”, come sottolinea don Emilio, per diventare incessante ricerca del Regno di Dio. Sul piazzale antistante il Monastero di Santa Croce c’è una pianta di mandorlo (nella foto a sinistra) che per le clarisse è sempre oggetto di ammirazione, perché da esso trasuda primavera, freschezza, novità… Ai religiosi e alle religiose, dunque, don Emilio chiede di farsi profeti di “libertà, di creatività che guarda al Regno“, capace di spezzare le catene dell’egoismo ed “entrare nella logica della novità di Dio”. Suore, frati, clarisse, monache, insomma tutti i consacrati devono saper comunicare a quanti incontrano sul loro cammino ogni tempo nuovo della Chiesa, perché sono parti integranti delle comunità ecclesiali, ma soprattutto testimoni del cambiamento necessario, di “apertura verso il Regno di Dio”.

    Alla meditazione è seguita l’adorazione eucaristica e il sacramento della riconciliazione; la giornata si è conclusa con la preghiera dei Vespri e un momento di convivialità.

    monache
    ritiro pignataro_anteprima

     

     

     

     

    Diocesi pignataro maggiore Religiosi e religiose ritiro spirituale vita consacrata

    Articoli correlati

    Germogli di speranza. Scarica il sussidio della Caritas dedicato all’anima

    6 Marzo 2026

    Campeggio Don Giulio Farina 2026: si parte per il Molise. A giugno le iscrizioni

    6 Marzo 2026

    Il ruolo del sacro nella cultura contadina: due giorni di studio tra fede, tradizione e nuova evangelizzazione

    5 Marzo 2026

    “Quo vadis, humanitas?”. Il documento della Chiesa su Ai e umanità

    4 Marzo 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    • angelo papale su Civiltà transumanti. Il film di Anna Kauber in anteprima nazionale a Piedimonte Matese
    • Domenico su Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

     

    Caricamento commenti...