Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»E tu, di che pane sei? La salute si cura a tavola. Nasce il Manifesto del Pane Slow. Intervista a Costantino Leuci
    Attualità Territorio

    E tu, di che pane sei? La salute si cura a tavola. Nasce il Manifesto del Pane Slow. Intervista a Costantino Leuci

    Grazia Biasi17 Ottobre 2024Nessun commento
    Pane tradizionale dell’alta Murgia, Presidio Slow Food – Puglia

    Ieri le Giornate mondiali dell’Alimentazione e del Pane; la prima senza dubbio quella più nota ed attenzionata perchè “alimentazione” è sinonimo di necessità, di sopravvivenza, di qualità della vita ma anche di tragedie umanitarie. La seconda, meno conosciuta, è richiamo a quel nutrimento saporito e fragrante nato dall’impasto di acqua e farine, sinonimo di essenzialità, di condivisione; di generazioni di padri e figli al lavoro nei campi, di rivoluzioni agrarie, di lotte per i diritti dei lavoratori, del pasto che unisce i popoli perché non vi è angolo del mondo che non conosca quel tipo di impasto; il pane ricordo di guerra e dei soli bocconi a disposizione; e il pane di oggi risultato di miscele tra più grani ed ingredienti per soddisfare ogni palato; e al contempo il pane sotto-inchiesta, quello delle farine estremamente raffinate che hanno facilitato la produzione abbattendo i tempi di lievitazione, rafforzato il sapore ma alterato le proprietà con pesanti ricadute sulla salute dei consumatori: non è una novità tornare a dire che la farina 00 e quelle simili (sbiancate chimicamente) hanno un indice glicemico alto mentre quelle integrali garantiscono apporti di amido, proteine, fibre alimentari, minerali, vitamine (in particolare gruppo b). “Una sana ed equilibrata alimentazione è un dovere verso le nuove generazioni”, ha dichiarato ieri Stefano Locatelli vicepresidente dell’ANCI e delegato ad Agricoltura e promozione delle tipicità, “Scelte alimentari corrette contribuiscono a preservare la propria salute, ridurre gli sprechi e tutelare, in senso più ampio l’ambiente”.

    Slow Food – il movimento internazionale che promuove il cibo buono, pulito e giusto per tutti – ha lanciato in occasione della Giornata Mondiale del Pane il Manifesto del Pane Slow: qualità, agroecologia, giusta remunerazione, patrimonio di valori, ricchezza da condividere sono i capisaldi su cui si fonda questa nuova scuola; 150 i produttori che ormai hanno compiuto la coraggiosa scelta del ritorno ai grani antichi e tecniche di panificazione e lievitazione lente (la Campania è tra le aree in Italia con il maggior ritorno di grani antichi). In contesto pubblico, dopo il Salone del Gusto “Terra Madre” appena chiuso a Torino, Slow Food riprenderà la riflessione a Benevento il 26 e 27 ottobre.
    Scarica il Manifesto Pane Slow.

    Clarus ne parla su queste pagine con Costantino Leuci, fiduciario Slow Fodd Condotta del Matese, proponendo i maggiori contenuti sul valore dell’esperienza Slow Food.

    Cosa significa essere presidio Slow Food? Quale percorso segue il produttore? E quali garanzie per la qualità del Prodotto?
    Il progetto dei presidi Slow Food nasce nel 2000 e conta oggi circa 600 prodotti in 70 paesi di tutto il mondo. Si tratta di varie tipologie di prodotti: razze autoctone a rischio estinzione, varietà di ortaggi e di frutta, pani, formaggi, salumi, dolci tradizionali… L’ impegno dei produttori è a tramandare tecniche di produzione e mestieri, prendersi cura dell’ambiente, valorizzare paesaggi, territori, culture. Ogni Presidio rappresenta una comunità di produttori che sposa le finalità di Slow Food, un patrimonio di cultura, di lavoro e di saperi che spesso è messo a rischio dalla grande produzione o dallo spopolamento di aree interne e montane. I produttori condividono le linee guida per ogni filiera produttiva con Slow Food che supervisiona i disciplinari e, tra le altre cose, promuove i presidi nelle sue manifestazioni a carattere nazionale e internazionale come Terra Madre.

    Quanti “prodotti presidio” sono in Slow Food Matese?
    Abbiamo la Cipolla alifana che è ormai diventata una gloria gastronomica del territorio e sua ambasciatrice in mercati e ristoranti della regione Campania e anche oltre, ma stiamo lavorando per la dichiarazione di presidio per altri prodotti dell’area alta del Matese, anche in collaborazione con i comuni di Castello del Matese e Letino. Come Condotta siamo infatti partner, insieme anche alle Università campane, di un progetto di Rigenerazione sociale e culturale che questi due comuni hanno presentato al Ministero della Cultura, rispondendo al Bando Borghi e ottenendo uno dei punteggi più alti in Italia insieme ad un finanziamento significativo. Del progetto fa parte anche la valorizzazione, con finalità di farne presidi Slow Food, di prodotti come la segale e le patate di Letino, i fagioli e il miele di Matese, che abbiamo anche portato recentemente al Salone del Gusto Terra Madre di Torino, riscontrando grande curiosità ed attenzione in visitatori  e addetti ai lavori.

    Pane di grano saragolla del beneventano, Presidio Slow Food - Campania
    Pane di grano saragolla del beneventano, Presidio Slow Food – Campania
    Grano Marzellina, Presidio Slow Food - Campania
    Grano Marzellina, Presidio Slow Food – Campania

    Perchè tanta resistenza da parte dei nostri produttori locali ad accogliere e sposare una certa linea?
    Ma più che resistenza, c’è mancanza di conoscenza delle reali possibilità che un percorso come questo apre alle loro prospettive di lavoro, anche se chiede a chi è interessato di rispettare i principi cardine di Slow Food, cioè di impegnarsi per difendere la bontà dei prodotti alimentari, il rispetto dell’ambiente e della biodiversità, una condotta eticamente sostenibile nei confronti di chi lavora nell’agricoltura nel mondo del cibo in generale.

    Lo stile Slow si attesta ormai come esigenza che è sinonimo di salute, di relazioni, di interazioni più umane, di radici e identità. Un commento…
    E’ proprio così e anche l’occasione odierna ce lo ricorda, il Manifesto del pane di Slow Food, rilanciato in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione, chiama a raccolta tutta la filiera per promuovere un pane di qualità, fatto preferibilmente con grani tradizionali che rappresentano i territori e la loro straordinaria biodiversità e con prodotti agroecologici, evitando gli agenti lievitanti chimici e puntando su farine integrali. Un Manifesto insomma che richiama ad evitare sprechi e sfruttamento dei lavoratori, mettendo al primo posto non il profitto ma il diritto di tutti ad un pane “buono, pulito e giusto”.

    Pane tradizionale dell’alta Murgia, Presidio Slow Food - Puglia
    Pane tradizionale dell’alta Murgia, Presidio Slow Food – Puglia
    Grano Marzellina, Presidio Slow Food - Campania
    Grano Marzellina, Presidio Slow Food – Campania

     

    condotta slow food costantino leuci Giornata Mondiale Alimentazione Manifesto del Pane Slow Presidio Slow Food slow food

    Articoli correlati

    Metalplast di Ailano, un’emergenza che cresce nel tempo: cumuli di rifiuti sempre più estesi e nessuna bonifica avviata

    22 Aprile 2026

    Dal Matese all’Italia: il Liceo Galilei riferimento nazionale per Radio Mia

    22 Aprile 2026

    8xmille alla Chiesa Cattolica. Un antico monastero diventa centro di accoglienza per famiglie immigrate

    17 Aprile 2026

    Non spegnere la luce sulla crisi ambientale

    17 Aprile 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...