Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»A Betlemme si apre il tempo di Avvento: “Nelle tenebre di oggi la Luce di Gesù”, così il parroco Asakrieh
    Attualità Chiesa e Diocesi

    A Betlemme si apre il tempo di Avvento: “Nelle tenebre di oggi la Luce di Gesù”, così il parroco Asakrieh

    Redazione2 Dicembre 2024Nessun commento
    (Foto Custodia)

    Daniele Rocchi – Con il tradizionale “ingresso”, sabato 30 novembre, il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, ha dato inizio al periodo di Avvento a Betlemme. Il corteo del Custode, dopo aver lasciato Gerusalemme, lungo la strada che porta a Betlemme, ha fatto tappa al monastero ortodosso di Mar Elias, dove è stato salutato da una delegazione della comunità di Beit Jala. Subito dopo il corteo ha ripreso la marcia per arrivare alla Basilica della Natività, non prima di aver attraversato il check point israeliano situato nei pressi della Tomba di Rachele, aperto per questa occasione. Padre Patton, con il suo vicario custodiale padre Ibrahim Faltas, ha quindi percorso a piedi, scortato dai gruppi scout, la Via della Stella, che porta direttamente alla piazza della Mangiatoia e alla attigua basilica della Natività. Nel tragitto ha ricevuto i saluti di tanti bambini che avevano in mano dei cartelli inneggianti alla pace e alla speranza, in un clima sobrio ben lontano dalle feste che solitamente si facevano negli anni scorsi e comunque prima della guerra scoppiata il 7 ottobre scorso. Un modo chiaro per testimoniare rispetto per le sofferenze della popolazione.

    Tre indicazioni. Le celebrazioni del sabato pomeriggio hanno avuto come fulcro la recita dei Primi Vespri, la processione del Custode, insieme ai frati e ai fedeli verso la Grotta della Natività, con la reliquia della culla di Gesù, donata da Papa Francesco alla Custodia di Terra Santa e l’accensione della prima candela della corona d’Avvento. Ieri, 1° dicembre, la messa nella Chiesa di Santa Caterina presieduta dal Custode Patton che nell’omelia ha ricordato l’importanza di mantenere viva la speranza cristiana dando tre indicazioni, tratte dalle Scritture proclamate: “siamo chiamati ad alzare il capo; siamo chiamati a vegliare pregando; siamo chiamati a crescere nell’amore”.
    “Risollevarci e alzare il nostro sguardo – ha detto – significa che in mezzo ai problemi della vita non dobbiamo mai disperare o farci vincere dalla paura e non dobbiamo ripiegarci su noi stessi, ma alzare ancora di più il nostro sguardo verso Gesù: è lui l’unico che può realmente cambiare il senso della storia”. Per tenere viva questa speranza, “occorre che sappiamo vegliare pregando, come ci suggerisce lo stesso Gesù” ha spiegato Patton che ha ricordato la testimonianza di un giovane di Gaza, Suhail Abo Dawood, che ha raccontato come sotto i più terribili bombardamenti si sentiva sicuro perché era in chiesa, a pregare, assieme agli altri cristiani e sentiva così che la sua vita era nelle mani di Dio”. Quando solleviamo il nostro sguardo, quando siamo capaci di vegliare pregando, ha concluso il Custode, “allora, diventiamo capaci, come ci invita san Paolo, a crescere e abbondare nell’amore vicendevole e verso tutti.

    Quando i tempi e le situazioni sono difficili, la fede in Gesù ci aiuta a tenere viva la speranza. E la speranza ci spinge a crescere e abbondare nell’amore, sia verso i membri della nostra famiglia e della nostra comunità, sia verso tutte le persone”. Natale di preghiera e di carità. Parole che il parroco latino di Betlemme, padre Rami Asakrieh, francescano della Custodia di Terra Santa, fa proprie. La comunità cristiana di Betlemme dichiara al Sir, “si prepara al Natale come da tradizione, perché nelle tenebre di questo tempo e di questa guerra abbiamo la luce di Gesù e la speranza che da Lui proviene”. Così, se la piazza della Mangiatoia sarà destinata a restare al buio – dalla Municipalità di Betlemme arrivano conferme che non ci saranno albero e luci natalizie – le chiese, in ossequio ad una dichiarazione dei Patriarchi e dei Capi delle Chiese di Gerusalemme, commemoreranno l’avvicinarsi e la nascita di Cristo “dando segni pubblici di speranza cristiana, celebrando il Natale con modi rispettosi delle gravi privazioni che milioni di persone nella nostra regione continuano a sopportare a causa della guerra”. “Questo – spiega padre Rami – per noi vuole dire unire alle preghiere, atti di carità e di accoglienza. In questo tempo cercheremo, nel nostro piccolo, di fare dei doni ai bambini aiutando in questo modo le famiglie. Pensiamo anche di organizzare dei piccoli rinfreschi. Sono tutti gesti che ravvivano la speranza e la comunione”.

    Stella di Betlemme, Grotta della Natività
    Stella di Betlemme, Grotta della Natività
    L'ingresso di padre Patton a Betlemme. Foto vaticannews.va
    L’ingresso di padre Patton a Betlemme. Foto vaticannews.va

    Il parroco ci tiene a ricordare “le condizioni drammatiche in cui la popolazione betlemita si trova vivere a causa della guerra. Manca il lavoro, tanti sono stati licenziati, le famiglie hanno cominciato ad usare i loro risparmi per andare avanti, c’è stato chi ha venduto i propri averi e chi ha contratto debiti. Andare avanti è oggi ogni giorno più difficile così sono sempre di più quelli che pensano di emigrare. Molti sono già andati via ma è difficile dire quanti”. “La speranza in un futuro di pace – ammette padre Rami – contrasta con la preoccupazione delle famiglie per il futuro dei loro figli. Il sentimento che pervade la vita dei palestinesi qui è la disperazione alimentata dalla violenza, dalla sfiducia nei politici, dal futuro incerto. Incapaci di reagire i palestinesi resistono solo per sostenere i loro figli”.

    Ma, ricorda il frate, “non è la prima volta che vediamo il male, la guerra. La cosa che ci ha fatto resistere in questi tempi bui e anche nelle persecuzioni del passato è stata la fede. Le nostre chiese sono piene e vissute dai fedeli. Per noi Dio rappresenta il rifugio sicuro cui aggrapparci nelle difficoltà. La pace comincia nel cuore e per questo resistono. Hanno fiducia e speranza in Dio e non nelle false promesse e nelle bugie dei capi del mondo”. “E così – conclude il frate, ripetendo le parole dei capi religiosi della Città Santa – faremo eco alla storia del Natale, dove gli angeli annunciarono ai pastori la lieta novella della nascita di Cristo nel mezzo di tempi altrettanto bui nella nostra regione, offrendo a loro e al mondo intero un messaggio di speranza divina e di pace”.

    Fonte SIR

    avvento betlemme guerra hamas israele Natale terra santa

    Articoli correlati

    L’estate è ufficialmente arrivata. Presentato il Grest 2026

    11 Maggio 2026

    Leone XIV a Napoli: la cura come risposta alla trascuratezza

    11 Maggio 2026

    Una firma per l’8xmille, gesto sinodale, esperienza per tutti

    9 Maggio 2026

    Papa a Napoli: “dare voce dal basso a una cultura della pace”

    8 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...