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    Home»Arte e Cultura»Cinema»Giubileo 2025. ″Storie e volti di speranza nel cinema″, in un sussidio la proposta della Chiesa Italiana
    Cinema occhio allo schermo

    Giubileo 2025. ″Storie e volti di speranza nel cinema″, in un sussidio la proposta della Chiesa Italiana

    Noemi Riccitelli30 Dicembre 2024Nessun commento

    Noemi Riccitelli – Speranza. Una parola, una promessa, possibilità. Il Giubileo 2025, da pochi giorni avviato, è dedicato proprio al sentimento che, forse, più di tutti, mette alla prova la dimensione della fede dei credenti. Speranza, infatti, è sì, credere fortemente che una realtà migliore per sé stessi e per gli altri sia possibile, anche quando tutto sembra già definito, chiuso magari a quell’esito positivo che ci si aspettava. Anzi, è proprio in queste circostanze che la speranza deve animare, più tenace che mai, lo spirito dell’uomo, permettendogli di affrontare anche le sfide più delicate.

    Non è facile, per niente, le difficoltà quotidiane possono rappresentare un pesante macigno che conduce alla sofferenza, alla depressione, ad una non-vita, ma la speranza è lì: nascosta, resiste. Forse è un esercizio questa speranza, ha bisogno che venga, a poco a poco, nutrita, ricordando che il bello c’è, esiste. In tal senso, la cinematografia è un ottimo supporto: molteplici, infatti, sono le pellicole che hanno veicolato, in modo emblematico, profondi messaggi di forza d’animo e di fede, e questo al di là del genere di film, anzi, spesso le parole più intense provengono da visioni inimmaginabili.

    In Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (2004), Albus Silente afferma che «La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda… di accendere la luce.» e come non menzionare anche il discorso finale del diploma pronunciato da Gwen Stacy, personaggio iconico dell’universo Marvel e di Spider-Man in particolar modo, nel film The Amazing Spider-Man 2 (2014): «E’ facile sentirsi pieni di speranza in una bella giornata come oggi, ma davanti a noi ci saranno anche giorni bui. Giorni in cui ci sentiremo soli, è allora che serve la speranza. Non importa quanto in fondo sarà seppellita, o quanto perduti vi sentirete, dovete promettermi che mai rinuncerete alla speranza. Mantenete la vita, dobbiamo essere più forti delle nostre sofferenze. L’augurio che vi faccio è di diventare voi stessi speranza».

    Ecco, a queste riflessioni si ispira il Sussidio per il Giubileo “Storie e volti di speranza nel cinema” (scarica) curato dalla Commissione Film CEI, dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dall’Associazione Cattolica Esercenti Cinema – Sale della Comunità (link al sito). Proseguendo la riflessione iniziale sul legame tra speranza e cinema, Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e Presidente della Commissione Film, ha affermato come “La forza del cinema sta, d’altronde, nella sua capacità di aprire le porte a una dimensione altra, fatta di sogni, desideri, emozioni”.

    Il Sussidio propone 12 titoli e due focus storici per riflettere sul tema cardine del Giubileo, organizzando il testo in tre sezioni che riprendono altrettante parti della Bolla d’indizione del Giubileo: parole di speranza; cammini di speranza; segni di speranza.
    Per ognuna, vengono presentati quattro film: Il treno dei bambini; Io sono ancora qui; Noi e loro; Nonostante nella prima; La casa degli sguardi; Mon inséparable; Piccole cose come queste; L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, nella seconda; The Holdovers. Lezioni di vita; Piccolo corpo; Mary e lo spirito di mezzanotte; Il vizio della speranza nella terza. Ad arricchire la proposta due focus storici su La porta del cielo di Vittorio De Sica e Il cammino della speranza di Pietro Germi.
    Di seguito, una breve introduzione ad un film per ogni sezione:

     Parole di Speranza 
     IL TRENO DEI BAMBINI , Cristina Comencini.
    A Napoli, nel 1946, Antonietta (Serena Rossi) e suo figlio Amerigo (Cristian Cervone) vivono alla giornata, unici superstiti della famiglia Speranza. Antonietta, avvilita dalle ristrettezze, decide di mandare Amerigo a Modena, tramite il “treno della felicità” organizzato dal PC, in modo che il ragazzino possa trascorrere l’inverno e la primavera in serenità. Ad accoglierlo, ci sarà Derna (Barbara Ronchi), ex partigiana, inizialmente riluttante all’iniziativa, ma la quale scoprirà presto il valore di Amerigo. (Qui la recensione di Clarus)

     Cammini di Speranza 
     L’IMPREVEDIBILE VIAGGIO DI HAROLD FRY , Hettie Macdonald.
    Nella cittadina di Kingsbridge, nella contea del Devon, vivono
    Harold Fry (Jim Broadbent) e sua moglie Maureen (Penelope Wilton), una coppia di pensionati dalla vita semplice e composta. Un giorno Harold riceve una lettera da una sua ex collega, Queenie (Linda Bassett), che gli confida di essere malata di tumore e di vivere in un hospice al Nord. Scosso dalla notizia, Harold decide di rispondere alla lettera, ma si rende conto che quel gesto non è sufficiente e, così, inizia un viaggio di ben 800 km per raggiungere l’amica.

     Segni di Speranza 
     THE HOLDOVERS. LEZIONI DI VITA
    , Alexander Payne.
    Stati Uniti, New England, 1971. Il Natale è ormai alle porte e studenti e personale della Barton Academy, collegio maschile frequentato dai rampolli dell’alta società americana, si preparano a riunirsi con le rispettive famiglie in occasione delle feste. Tuttavia, il professor Paul Hunham (Paul Giamatti), docente di storia antica, viene incaricato dal preside di rimanere in sorveglianza di un gruppo di studenti che non faranno rientro a casa per le vacanze, tra cui Angus Tully (Dominic Sessa). Con loro la cuoca Mary Lamb (Da’Vine Joy Randolph), anche lei ferma in sede, colpita dalla morte del giovane figlio, caduto nella guerra in Vietnam. (Qui la recensione di Clarus)

    Queste e le altre proposte dal Sussidio rappresentano visioni intense e piene, in grado di infondere bellezza, coraggio e quell’intimo sentimento di fiducia, attesa e desiderio di cui ogni uomo ha bisogno.

     Scarica il Sussidio 

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