Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Arte e Cultura»Cinema»M – Il Figlio del Secolo: quando c’era lui. Su Sky la serie dai romanzi di Antonio Scurati con Luca Marinelli
    Cinema occhio allo schermo

    M – Il Figlio del Secolo: quando c’era lui. Su Sky la serie dai romanzi di Antonio Scurati con Luca Marinelli

    Noemi Riccitelli13 Gennaio 2025Nessun commento

    Noemi Riccitelli – Zang, Tumb Tumb.
    Così come i versi onomatopeici del celebre componimento di Filippo Tommaso Marinetti, questa serie ha fatto rumore.
    E non è un caso questa citazione, come avrà modo di comprendere chi ha guardato i primi due episodi di M – Il Figlio del Secolo.
    La serie, tratta dal romanzo omonimo vincitore del Premio Strega 2019 di Antonio Scurati, ha suscitato scalpore sin dall’annuncio della sua messa in produzione, in occasione della Festa del Cinema di Roma del 2022.
    Così, dopo essere stata proiettata in anteprima assoluta nel corso dell’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia, generando ulteriori commenti entusiastici, la serie arriva finalmente su Sky e NowTV a partire dal 10 gennaio, per un totale di 8 episodi.

    Diretta dal regista britannico Joe Wright, che con la narrazione della storia ha un feeling particolare, suo infatti, tra gli altri, è L’ora più buia (The darkest hour), pellicola che valse al protagonista Gary Oldman l’Oscar come Migliore attore per il ruolo del Primo Ministro inglese Winston Churchill.
    M – Il Figlio del Secolo racconta l’ascesa al potere di Benito Mussolini, sin dalla fondazione dei Fasci Italiani di combattimento; protagonista è l’attore italiano Luca Marinelli, nel ruolo dello stesso Mussolini.

    Un’atmosfera fumosa, forse ambigua, che reca tuttavia con sé quella febbricitante attesa di un qualcosa che deve essere, deve accadere.
    Lo ripete spesso il protagonista, un Benito Mussolini dall’evidente accento romagnolo, “io sono una bestia che sente il tempo che viene”, ed è lui stesso che ammicca alla camera vivace e vorticosa di Wright, rompendo la cosiddetta quarta parete e rivolgendosi direttamente agli spettatori, in una narrazione tra l’ex-post e l’ex-ante in cui egli commenta le sue azioni, giustifica i suoi pensieri, quasi un’intima e complice confessione con chi guarda.

    La sceneggiatura di Stefano Bises, Davide Serino e dello stesso Scurati contribuisce a mettere in evidenza la natura dei singoli personaggi, enfatizzandone caratteristiche e propensioni, conferendo all’intero racconto una patina quasi punk, che lungi dal voler essere un tentativo di esaltazione, rappresenta in modo icastico la rivoluzione scorretta, feroce, che il fascismo ha rappresentato e il meccanismo che ha portato alla sua diffusione e persuasione tra il popolo italiano.

    Colpiscono, indubbiamente, le interpretazioni di un brillante cast tutto italiano: Luca Marinelli è riuscito, con straordinaria naturalezza, ma anche con un lavoro e studio certosino, ad impersonare e a rendere tutto l’atteggiamento teatrale, vigoroso, meschino, affascinante di un personaggio storico tutt’altro che semplice.
    La sua performance è la colonna portante di tutta la serie, ma anche gli altri interpreti offrono validissime prove: Francesco Russo, Barbara Chichiarelli, Benedetta Cimatti, Paolo Pierobon, Federico Majorana; tutti, dai personaggi secondari alle comparse, contribuiscono ad un quadro unico e vivido.

    Le maestranze tecniche completano un lavoro accurato che, probabilmente, avrebbe avuto una più piena affermazione (anche in termini di premi e riconoscimenti internazionali) sul grande schermo: la fotografia di Seamus McGarvey, i costumi di Massimo Cantini-Parrini, apprezzatissimo costumista vincitore di premi Oscar e David di Donatello, e le musiche di Tom Rowlands del celebre duo The Chemical Brothers, che nella visione di Joe Wright hanno reso l’energia, il ritmo insito nell’ispirazione della serie stessa.
    Da sottolineare, inoltre, la presenza di note firme registiche tra i produttori esecutivi, come Paolo Sorrentino e Pablo Larraìn.

    Dunque, i primi due episodi di M – Il Figlio del Secolo dicono già molto su un progetto ambizioso, discusso, criticato.
    Una rappresentazione che, ricordiamo, nasce pur sempre da un romanzo che, come tale, non ha velleità propriamente storiche, ma più che altro la volontà di presentare degli avvenimenti storici, quello sì, lasciando un’interpretazione soggettiva riguardo i suoi protagonisti, non snaturandone tuttavia aspetti e caratteristiche proprie.
    Quest’ultime, forse, enfatizzate con un certo spirito, una vena satirica, ma nell’ottica di una visione che pone al centro i personaggi stessi, con le loro peculiarità, vizi, virtù di uomini veri.

    Un’opera poderosa sotto il profilo artistico, il manifesto di un uomo con cui si fa ancora fatica a confrontarsi, figlio, appunto, di un secolo, di un tempo che è ancora nostro.
    E se una certa critica parla di faziosità, di ideologia dietro l’ispirazione di questa serie, c’è pur sempre da ricordare che per quanto il legame tra arte, cultura e potere sia antico, la Storia parla da sé, lasciando poco spazio a fantasie e M – Il Figlio del Secolo mostra ciò che è stato, con incisivo disincanto.
    Come diceva un altro nome altisonante, “Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza”, se mai ci sarà.

    benito mussolini fascismo festival del cinema di venezia joe wright luca marinelli now sky

    Articoli correlati

    Il diavolo veste Prada 2. La moda cambia, tra crisi dell’editoria, AI e social

    5 Maggio 2026

    Michael: il mio canto libero

    26 Aprile 2026

    SOS cinema: come sta la settima arte “made in Italy”

    14 Aprile 2026

    The Drama. Zendaya e Pattinson a nozze con il dubbio

    8 Aprile 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...