Pochi giorni ancora prima che ad Alvignano si chiuda una pagina di storia condivisa con la comunità religiosa delle Suore Salesie. La decisione di mettere fine all’esperienza di apostolato in paese, l’ultima rimasta al Sud Italia, scaturisce dalla amara consapevolezza internamente alla famiglia religiosa, di ormai poche vocazioni e poche forze giovani a sostenere attività scolastiche e di apostolato.
Sabato 5 luglio nel Santuario dell’Addolorata il vescovo Mons. Giacomo Cirulli ha presieduto la Messa in cui, per l’ultima volta la comunità ha condiviso un momento di festa, di preghiera e l’Eucaristia con le religiose che per 36 anni hanno donato presenza, servizio, ascolto. A suor Brunetta, suor Gina, suor Graziella la difficile responsabilità delle ultime parole e quella di chiudere dietro di sé il pesante portone dell’Istituto Principi di Piemonte, porta di accesso al sapere, ai valori, alla fede, alle relazioni che le Salesie hanno saputo costruire con discrezione e dialogo, entrando nella vita e nella mentalità di un piccolo contesto locale: vicine alla vita delle famiglie, entrate nel dialetto alvignanese come pure nelle tradizioni religiose e civili, nei modi di fare del piccolo paese, ora con altrettanta discrezione ritornano in Veneto nella regione da cui proviene la loro Congregazione, chiamate a servire il Vangelo per altre strade, in altri luoghi. Lo ha sottolineato anche il Vescovo alla presenza delle comunità parrocchiali, del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Principi di Piemonte, delle insegnanti, delle famiglie, delle Autorità civili che hanno partecipato alla Celebrazione eucaristica sabato sera. “Porteranno con sé la memoria di giorni belli, ma nulla di materiale con sé: è la scelta di chi nella vita decide di servire il Signore e di andare dove Lui vuole”, così il Pastore richiamando il Vangelo della XIV domenica del tempo ordinario in cui il racconto si sofferma sui 72 discepoli mandati ‘come agnelli in mezzo ai lupi’, senza bisaccia e senza pesi, ma con il cuore colmo del desiderio di portare Cristo ai fratelli. “In questo andare il Signore non lascia da solo nessuno”: il parlare di Mons. Cirulli guardando sia alla partenza delle Salesie ma anche al cammino che attende la comunità di Alvignano che non resterà priva della presenza religiosa: “Vogliamo che nella nostra Diocesi di Alife-Caiazzo continui a vivere la scuola cattolica e ad essere fermento di iniziative, di spazi formativi” ha aggiunto il Vescovo confermando l’imminente arrivo delle Suore degli Angeli.
Con Mons. Cirulli i sacerdoti di Alvignano don Francesco Vangeli (che è anche presidente della Fondazione Principi di Piemonte) e don Alessandro Occhibove; i diaconi Carlo Garzilli e Giovanni Caprio che in paese affiancano i sacerdoti nelle attività pastorali e hanno incrociato la loro missione con quella delle Salesie; e padre Gerardo Ciufo guardiano del Convento francescano di Santa Maria Occorrevole (a Piedimonte Matese) incaricato in Diocesi per la vita consacrata.
Scambi di gratitudine, non senza emozione, come accade per ogni sincero saluto. All’inizio della Messa, don Francesco Vangeli ha dato lettura del messaggio inviato da Madre Blanca Lima Superiora generale delle Salesie. Parole che tratteggiano non solo la difficile situazione vocazionale ma soprattutto l’esperienza delle religiose ad Alvignano: “L’affetto e l’attenzione che ci avete sempre dimostrato rimarranno nei nostri cuori. In questi anni diverse Salesie sono passate nella comunità e hanno portato con loro un bel ricordo dell’esperienza vissuta”; “Ringrazio per la bella esperienza di collaborazione vissuta in un reciproco e fraterno scambio, nel desiderio di costruire e vivere la comunione, per il bene di tante persone che il Signore ci ha fatto incontrare e ci ha affidato” (leggi il testo integrale del messaggio).
Un’esperienza di relazioni confermata dalle parole di don Francesco Vangeli, portatore della voce di tanti, come lui ha spiegato, di coloro che nel tempo hanno condiviso con le Suore Salesie di Alvignano momenti di gioia ma anche di dolore: “Siete state madri e sorelle, amiche e confidenti per tutti… per grandi e piccini, per genitori e anziani. E anche per noi sacerdoti – che stasera parliamo in comunione con quanti ci hanno preceduto – siete state presenza consolante e sguardo attento alle nostre fatiche e alle nostre stanchezze, consiglio oculato per le nostre incertezze, spinta incoraggiante per le nostre doverose scelte. E quando il cielo, qualche volta o spesso, si è fatto scuro minacciando bufera siete state rifugio attento e premuroso. Il Signore ve ne renderà merito” (leggi il testo integrale del messaggio).
Le ultime parole a Suor Brunetta che in questi anni ha coordinato le attività didattiche interfacciandosi con insegnanti, alunni, famiglie e Consiglio di amministrazione: “Per tutto quanto ci avete donato attraverso mille attenzioni vi diciamo ‘grazie'”. Così nei confronti del Vescovo, dei sacerdoti, delle famiglie, del Consiglio e dell’Amministrazione comunale. Poi le parole di speranza “Insieme abbiamo seminato, insieme continueremo a seminare là dove il Signore ci chiama a servire ed essere suoi testimoni” (…). Le salesie non vi dimenticheranno mai perché spiritualmente vivrete sempre nei nostri cuori” (Leggi il testo integrale del messaggio).
Al termine della Messa, nel piazzale antistante il Santuario dell’Addolorata, la comunità alvignanese ha condiviso con le Suore un momento di convivialità
