Giulia Moscatiello, 32 anni, Storica dell’Arte con specializzazione in accessibilità culturale e Consigliere comunale a Valle Agricola, paesino di 724 abitanti (dati di marzo) a quota 691 metri nel Parco Nazionale del Matese. Dal 25 al 28 giugno ha partecipato alla Summer School “Tutta un’altra Europa” organizzata dalla delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo (Gruppo dei Socialisti e Democratici): per lei, da sempre impegnata per la sua comunità in attività di animazione culturale, l’esperienza politica e l’immersione nel luogo che è culla della politica europea, si conferma impegno per costruire, anche nelle aree interne, possibilità di vita migliore e di piacevole restanza.
di Giulia Moscatiello
La Summer School promossa del Partito Democratico al Parlamento Europeo è stata un’occasione importante di confronto e di scambio con più di 300 giovani amministratori e amministratrici under 35 di tutta Italia, provenienti dalle realtà più disparate, che ci ha visto impegnati in quattro giorni di partecipazione per pensare e costruire un’altra Europa contro i nazionalismi e le barriere di tutti i tipi.
Si è respirato un clima di forte coinvolgimento sia da parte delle istituzioni presenti che dei partecipanti; ci siamo messi in gioco infatti confrontandoci su alcune tematiche importanti e complesse che riguardano l’Europa e questi tempi bui che la stanno attraversando.
Nel corso delle quattro giornate abbiamo preso parte ad attività, plenarie, convegni e workshop formativi, oltre alle visite guidate del Parlamento Europeo, che avevano come tematiche, fra le altre, politiche migratorie, asilo, diritti, politiche di coesione, bandi europei e che ci hanno permesso di portare la nostra voce e il nostro percorso di giovani amministratori nel cuore dell’Europa, di essere ascoltati e di poter apprendere quanto più possibile.
Nel mio caso ho avuto l’opportunità di portare la mia esperienza di giovane Consigliera Comunale di un territorio di un’area interna, apparentemente così lontano dall’Europa e dai processi decisionali e che invece rappresenta un modello di sviluppo sostenibile e da perseguire per poter davvero costruire un’Europa più inclusiva e attenta a tutti i territori e alle sue voci; in particolare ho avuto l’occasione di confrontarmi con realtà anche molto diverse dalla mia e credo che luoghi come Valle Agricola possano essere al centro di nuove sfide territoriali, superando divari che da troppo tempo ci dividono, anche con l’aiuto di politiche europee attente e mirate e con l’utilizzo di fondi e progetti europei.
Sicuramente questa esperienza mi ha arricchito da un punto di vista formativo e umano perché mi ha dato la possibilità di fare rete con giovani coetanei impegnati quotidianamente nella lotta e nella cura dei territori che vivono e amministrano.
