Lo scorso 4 luglio, presso la Sala Cinese della Reggia Borbonica di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, si è tenuto il convegno “La mela annurca campana tra tradizione, innovazione e caratteristiche dei frutti”, organizzato grazie alla sinergia tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Agraria, l’Accademia dei Georgofili Sezione “Sud-Ovest”; il Consorzio di Tutela della Melannurca Campana IGP, l’Assessorato all’agricoltura della Regione Campania, Assessorato Agricoltura, l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Caserta.
All’incontro hanno partecipato Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, Emilia Cangiano, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Caserta, Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio di Tutela della Melannurca Campana IGP, Claudio Di Vaio, Paola Adamo, Francesco Aversano, docenti dell’Università Federico II e Accademia dei Georgofili, Ettore Novellino, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Nel corso del convegno il prof. Ettore Novellino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha presentato 60 trial clinici dai quali sono stati ricavati i dati che dimostrano i molteplici e straordinari benefici che la mela annurca apporta. Tra essi, vanno sottolineati i seguenti: l’estratto concentrato di mela annurca riduce mediamente il colesterolo del 25% e le LDL [lipoproteine a bassa densità (Low-Density Lipoprotein)] del 37%, e fa registrare un incremento delle HDL [High-Density Lipoprotein (lipoproteina ad alta densità)] del 45%, grazie all’elevato contenuto di procianidine.
Sulla base di osservazioni fatte, è stato inoltre verificato l’influsso positivo del nutraceutico a base di mela annurca su pazienti oncologiche, trattate con inibitori delle aromatasi che spesso causa l’alopecia. Grazie al nutraceutico, la caduta dei capelli è ridotta, così il prof. Novelllino. La mela annurca IGP rappresenta una delle punte di diamante dell’agricoltura campana, icona della tradizione e nel contempo oggetto delle moderne tecniche di coltivazione e conservazione, a cui il Dipartimento di Agraria della Federico II ha dato negli ultimi anni un contributo notevole in diverse ricerche, come quella relativa all’utilizzo di biostimolanti per migliorare colorazione e qualità del frutto.
È stato inoltre sottolineato il ruolo di punta svolto dalla mela annurca campana, insieme ad altri prodotti italiani, al “Summer Fancy Food” di New York, che costituisce la più importante vetrina commerciale per l’industria alimentare e le bevande. La crescita significativa riguardante la mela annurca campana è senz’altro incentivata dal Consorzio di Tutela della Melannurca Campana IGP, il cui lavoro, come spiega il presidente Giaccio, ha garantito nel tempo una “crescente domanda di prodotti di alta qualità e autenticità”.