Si terrà per il settimo anno consecutivo a Letino il seminario estivo della Fondazione Stabat intitolato “L’Impossibile, il nostro necessario”. Appuntamento dal 24 al 27 luglio per un’esperienza che unisce arte e fede, scienza e filosofia declinando attraverso molteplici sfumature narrative il tema scelto per questa nuova edizione.
Ormai noto come Festival di Letino, ospiterà conferenze, mostre d’arte, spettacoli musicali, momenti di preghiera e spiritualità che per 4 giorni animeranno il piccolo borgo nel Parco Nazionale del Matese. Prevista la partecipazione di circa seicento persone (120 hanno già raggiunto il borgo) provenienti da venticinque Paesi, e 60 bambini al seguito delle loro famiglie; la maggior parte sono giovani e molti di essi veterani dell’esperienza letinese, che come confermano i numeri, si rivela un progressivo crescendo di partecipazione tanto da rendersi necessario il coinvolgimento della vicina comunità di Gallo Matese per accogliere i partecipanti ed alcuni eventi della manifestazione.
L’App “Letino Festival” scaricabile dagli store digitali fornisce il programma completo e agli aggiornamenti in tempo reale, le mappe del borgo e dei siti di interesse.
Totale il coinvolgimento della comunità di Letino che fin dal primo evento mette a disposizione degli ospiti posti letto, intere abitazioni, la cucina tradizionale, garantisce attività ricreative e ludiche tramite le associazioni culturali del paese e le altre che gravitano nel territorio matesino. Totale il coinvolgimento del Comune e dell’Amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Orsi che è ufficialmente partner dell’iniziativa.
Il programma
Previste sei conferenze presso la tendostruttura comunale (area dei campi sportivi) con ospiti internazionali e traduzioni simultane. Giovedì 24 luglio alle 9.45 aprirà la sessione di lavoro l’intervento dell’artista cinese Zeng Zhaoman con la relazione “Alla ricerca di un luogo di culto: breve storia della pittura paesaggistica cinese”; alle 11.45 seguiranno i francesi Florence e Damien Laureau su “La nostra terra in luce: dal suolo alla vite”. Ingegneri agrari che nella Loira coltivano vigneti secondo il principio di tutela biologica di suolo e viti.
Venerdì 25 luglio alle 9.15 riflessione a cura del fisico George Reider su “Metafisica della Luce” , in squadra per la ricerca sugli attosecondi con Ferenc Krausz Nobel per la fisica 2023. Alle 11.30 segue l’intervento di Eduard Fiedler lo studioso che giunge a Letino dalla Repubblica ceca per parlare del “Mistero dell’infanzia: secondo l’antropologia filosofica di Ferdinando Ulrich”, il filosofo cattolico tedesco docente a Ratisbona.
Sabato 26 luglio il ciclo delle conferenze del Festival di Letino si chiude con gli interventi di don Roberto Carelli, alle 10.30, su “La speranza, possibilità dell’impossibile” e quello di Flavio Felice, alle 12.00, su “Don Luigi Sturzo: un gigante incompreso”. Il primo – Carelli – salesiano, docente di Teologia presso l’Università Pontificia Salesiana di Torino; il secondo – Felice – docente di Storia delle Dottrine politiche all’Università del Molise.
Durante i giorni del Festival, dislocate sul territorio mostre di pittura e scultura; nelle chiese di Letino (in paese e al Castello) e di Gallo sarà possibile partecipare alla Liturgia delle Ore, alla Messa e all’Adorazione eucaristica. Sempre tra i due borghi matesini previsti laboratori di artigianato, cucina, musica, danza, degustazioni; escursioni a piedi e in canoa. Vista la presenza di bambini, per loro è stato allestito un Villaggio con attività e intrattenimento su misura. Ogni sera spettacoli musicali sia a Letino che a Gallo con artisti provenienti da Francia, Argentina, USA, Svizzera, Napoli. Si conclude domenica 27 luglio con la Messa, alle 10.00 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.
Letino si rivela
Il Festival si conferma esperienza multiculturale in grado di offrire diverse chiavi di lettura della vita, secondo una logica che riconduce ad un essenziale/necessario; ma anche esperienza di crescita e di accompagnamento personale, così come nelle finalità della Fondazione Stabat, promotrice dell’evento. Letino si conferma luogo privilegiato per l’accoglienza e l’ospitalità, dove case, abitanti, paesaggio, cornice e contenuto di un’opera che stupisce e rigenera chi la osserva e la partecipa.
La mission di Stabat
La Fondazione Stabat Onlus – con sede a Milano – svolge attività di beneficenza, di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale, di assistenza sociale. Destinatari di queste azioni/attività
sono persone in situazioni di disagio e vulnerabilità in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche sociali o familiari e soprattutto di quanti sono abbandonati e sofferenti. L’esperienza nasce nell’hinterland napoletano con giovani professionisti già impegnati in missioni umanitarie all’estero. Primato della persona; presenza sul campo; perennità dell’azione umanitaria intrapresa i principi di Stabat; tra le scelte della Fondazione quella di cooperare con enti motivati alla realizzazione del bene sociale.
