
Giovanna Corsale – Dopo l’attacco avvenuto il 17 luglio scorso a danno della parrocchia cattolica della Sacra Famiglia di Gaza causando 3 morti e 11 feriti, tra i quali il parroco, padre Gabriel Romanelli, forte è lo sonvolgimento che affligge l’intera comunità cristiana, a partire da quella locale. È, questa, l’ennesima ferita di un conflitto che dall’ottobre del 2023 continua a mietere vittime innocenti e provocare distruzione ovunque, una ferita che si è estesa fino a coinvolgere anche la Chiesa, la stessa Chiesa che attraverso il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, e il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, ha risposto al grido di dolore di quella terra, portando il suo aiuto materiale e spirituale alle famiglie bombardate.
Al susseguirsi degli appelli al “cessate il fuoco ora”, da parte di Papa Leone e dei maggiori rappresentanti della Politica internazionale, si affianca la macchina solidale che vede impegnate associazioni e realtà ecclesiali nel garantire un aiuto concreto alla martoriata popolazione del Medio Oriente. In Campania ci giunge segnalazione dalla Parrocchia Immacolata Concezione di Capodichino – Napoli, da tempo legata alla Terra Santa attraverso azioni concrete di solidarietà, guidata da don Doriano De Luca, vicedirettore di Nuova Stagione (settimanale dell’arcidiocesi di Napoli) e vicepresidente FISC. La Parrocchia promuove una raccolta fondi da destinare direttamente al Patriarcato Latino di Gerusalemme per sostenere la ricostruzione e l’assistenza alla comunità.
COME AIUTARE
Chi vuole può donare direttamente in parrocchia oppure tramite bonifico IBAN IT06G0306909606100000006970 da intestare a Parrocchia Immacolata Concezione – Causale: GAZA.