Pietro Rossi* – Dal 17 al 20 Luglio, presso il Centro Vacanze “Oasi Carpineto” di Ascoli Piceno, si è tenuto il Campo Nazionale settore Adulti di Azione Cattolica dal titolo “Fuori Porta, abitare e costruire comunità”, destinato ai Vicepresidenti, Assistenti e Consiglieri diocesani, Incaricati e Assistenti adulti regionali. Per l’occasione sono giunti da più regioni, circa 120 rappresentanti delle varie diocesi italiane, tra cui il Vice Presidente diocesano Sett. Adulti Pietro Rossi, per partecipare ad un percorso formativo sul come fare per costruire e abitare la comunità in ogni suo aspetto, soffermandosi in particolare sulle dimensioni: Ecclesiale, Civile, Sociale e Digitale/virtuale.
L’Azione Cattolica si propone come una palestra di corresponsabilità dove si impara a partecipare partecipando, si impara la responsabilità assumendola in una comunità dove nessuno è protagonista assoluto e tutti sono coinvolti in qualcosa di più grande. Sono stati quattro giorni di lavoro, dibattiti, incontri, laboratori e preghiera, guidati dai Vice Presidenti Nazionali Paola Fratini e Paolo Seghedoni e dall’Assistente del Settore Adulti Don Oronzo Cosi.
Occorre ritrovare la strada della comunità, ma per farlo serve un approccio diverso ha ribadito Giuseppe Notarstefano, Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana intervenuto ai lavori. Le cose che stanno cambiando non vanno tutte in una direzione negativa e allora tocca a noi adulti cristiani e laici di Azione Cattolica, ritrovare il nostro senso profondo nello stare nella comunità perché stare con gli altri, vivere con gli altri, anche se diversi, fa parte del nostro modo di essere, perché le differenze sono una grande ricchezza se le guardiamo con l’occhio di Dio.
“Oggi”, ha esordito Mons. Giampiero Palmieri, Vescovo di Ascoli Piceno intervenuto al dibattito, “il mondo deve molto lavorare per diventare “casa dove si impara la pace”. Gli adulti devono aiutare a “smaltire tutta la robaccia che abbiamo dentro e anche quella fatica, quella tensione che sta emergendo dai giovani…. Bisogna che recuperiamo la “rivoluzione della tenerezza e la mistica della fraternità” per vivere l’incontro con l’altro perché è lì che il Signore ci dà appuntamento”.
Come adulti di Azione Cattolica nella Chiesa, ha ricordato Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana durante la sua omelia, dobbiamo “essere motore instancabile di autentica vita di relazione attraverso cui il rapporto con l’altro diventa mezzo per servire il bene comune”.
A fine lavori il Campo Nazionale è stato sintetizzato dai Vice adulti Paola Fratini e Paolo Seghedoni, con 12 parole, 12 caratteristiche con cui hanno tracciato il profilo degli adulti di oggi che hanno ribadito “Ripartiamo da qui. Ora, semplicemente, tocca a noi andare insieme…”.
Adulti tra la complessità da semplificare, il digitale che occorre imparare ad abitare, la violenza che bisogna necessariamente smaltire, l’abbraccio in cui rispecchiarsi, le alleanze che insegnano la postura dell’insieme, l’intergenerazionalità prima alleanza da instaurare, le relazioni da curare, la gratuità con cui mettersi al servizio, la sinodalità per imparare a lasciare spazio allo Spirito, la democrazia come sprone a stare dentro le cose della polis e la comunità, la direzione da seguire per un nuovo passo “fuori porta”.
*Vicepresidente Diocesano Sett. Adulti

1 commento
Mettere in pratica quello che si dice,altrimenti restano solo belle parole e ,di belle parole davvero ne sentiamo tante
È difficile?
Questa sarà la sfida