
Nicola Tartaglia – “Sogni di diventare Content Creator? Questa è la tua occasione! Illumina i social con la tua storia”. Con questo slogan lo scorso marzo è stato lanciato Shine to Share il progetto della Conferenza Episcopale Italiana promosso tramite il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e il Servizio per la promozione del sostegno economico della CEI, con la direzione didattica dell’Università Cattolica. Un programma rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni attivi in parrocchie, associazioni e movimenti cattolici con l’obiettivo di raccontare la propria fede sui social con il linguaggio giusto e le competenze adatte. Per partecipare bastava inviare un breve video in cui si condivideva la propria esperienza di fede. Tra i candidati, ne sono stati selezionati 100, che hanno seguito gratuitamente un corso online offerto dall’Università Cattolica di Milano: 32 ore di formazione su tecniche, linguaggi e strategie di comunicazione.
Hanno aderito al progetto anche tre giovani di Mondragone, nella Diocesi di Sessa-Aurunca: Chiara Miraglia, Eliana Siciliano e Nicola Tartaglia. Chiara frequenta la parrocchia di San Michele Arcangelo e appartiene al Movimento dei Focolari, mentre Eliana e Nicola frequentano la comunità di San Rufino.
Dal 23 al 26 giugno, il progetto è proseguito in presenza al Centro Ambrosiano di Seveso con un workshop rivolto a chi ogni giorno si impegna nell’annuncio del Vangelo. Laboratori, riflessioni, spiritualità e condivisione hanno caratterizzato le giornate lombarde il cui tema centrale è stata la comunità, il “noi” che dà senso al “me”, come ha sottolineato il pedagogista Matteo Pasqual nel laboratorio inaugurale. Non è mancato l’incontro con l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, che ha celebrato la Messa e dialogato con i giovani. Il secondo giorno è stato dedicato a laboratori tematici con relatori come padre Roberto Pasolini, don Michele Roselli, don Lorenzo Voltolin e don Gianluca Zurra. Si è parlato di Bibbia, comunicazione, liturgia e Chiesa, con un legame tra teoria e vita quotidiana. Mercoledì il focus si è spostato sulla comunicazione, con una tavola rotonda insieme a TV2000, Avvenire e gli Uffici diocesani. Il workshop si è concluso giovedì con un laboratorio a cura dell’Università Cattolica e uno sguardo al futuro: la Chiesa ha bisogno di giovani testimoni preparati, capaci di comunicare con passione, cura e creatività.
“Mi sono iscritta per formarmi, ma ho vissuto molto più di una semplice formazione: è stato un incontro profondo con gli altri, con me stessa e con Dio”, spiega Chiara Miraglia al rientro dall’esperienza. “I formatori ci hanno mostrato una Chiesa aperta e dialogante, capace di nuove modalità comunicative. È questo che noi giovani cerchiamo: visioni nuove per raccontare il Vangelo con autenticità”. Eliana ha definito l’esperienza “un’opportunità unica”, sottolineando la bellezza dell’incontro con coetanei provenienti da tutta Italia: “Fin da subito si è creato un clima di amicizia e condivisione. È stato emozionante vedere una Chiesa giovane, viva, capace di parlare al cuore e di coinvolgere. Torno a casa con una rinnovata speranza e tanta gratitudine”. Per Nicola “Sono stati giorni intensi e ricchi di significato, tra emozioni profonde, volti nuovi e relazioni autentiche. Ho scoperto il volto di una Chiesa accogliente e luminosa, in cui ciascuno ha potuto dare e ricevere. Torno con il cuore pieno e con lo sguardo rivolto al Giubileo con energia nuova».
Ora l’avventura dei nuovi content creator continua a Roma dove dal 27 al 30 luglio, insieme ad altri missionari del Vangelo, vivranno il Giubileo dei Missionari Digitali.