Dove giovani e anziani si guardano negli occhi e si intendono senza troppe parole, o con quelle essenziali di un dialetto lontano. Tre giorni dedicati a “I Riti”, l’antica tradizione della fienaggione (raccolta e conservazione del fieno fatto asciugare al sole), dopo la mietitura.
L’Associazione giovanile Jobba, dal 18 al 20 luglio ha organizzato la IV edizione della manifestazione che rievoca una spaccato di vita, quella dei campi, in cui uomini, donne e animali in armonia con il sole e il vento sapevano che era il tempo di mettere da parte il fieno necessario per i mesi successivi.
Serate di racconti, gesti rituali riproposti e narrati agli ospiti che hanno osservato incuriositi, musica popolare per allietare adulti e ragazzi fino a notte fonda.
Letino è un paese che accoglie, che mette tutti a proprio agio: lo testimoniano le presenze – mordi e fuggi o quelle che si protraggono per più giorni – di chi sceglie il borgo del Matese per la frescura piacevole ma anche perché vi ritrova un ritmo lento ed essenziale alla vita.
Durante i tre giorni de “I Riti”, la via di accesso alla Piazza principale del paese si è trasformata in uno scenario d’altri tempi impreziosito da un angolo riservato al costume tipico di Letino, tra i più belli in Europa: merito del simbolismo che racchiude e del valore sociale che rappresentava un tempo. Gli ospiti dell’evento hanno infatti assistito alla vestizione di una sposa e alle spiegazioni fornite sui dettagli dell’abito di a cura della Pro Loco Letizia.
Nella serata finale de “I Riti”, anche il ricordo del prof. Giuliano Palumbo che la comunità puntualmente celebra come il pioniere di un percorso di ricerca e valorizzazione delle radici, riconoscendo in lui il merito di aver individuato e consolidato l’identità e l’onore di un piccolo centro del Matese, dove gli abitanti, le greggi, le patate, la segale, il fiume Lete, il Castello, l’abito tradizionale… sono l’unicum della ricca economia sociale che oggi molte altre comunità hanno smarrito o provano a ricercarla riconoscendosi la strada per il futuro.
Letino, icona di quei piccoli comuni – per qualcuno destinati a morire – dove i vasi comunicanti tra generazioni continuano ad alimentare il futuro.
Il servizio con le interviste a cura di Fabrizio Fusco di AMOLive News Abruzzo e Molise
