Il vescovo Giacomo Cirulli da “Pietro”; al successore degli Apostoli, il Pastore delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca ha portato il racconto di vita delle Chiese da lui guidate dopo l’unione in persona episcopi avvenuta per volontà di Papa Francesco nel 2021 e nel 2022.
Papa Leone che già dall’indomani della elezione apriva la sua agenda alle udienze private come consuetudine di ogni pontefice, giovedì 7 agosto ha ricevuto in udienza privata anche Mons. Cirulli accompagnato nell’occasione dal Vicario generale delle tre Diocesi don Luigi Gennaro De Rosa. Occasioni come queste manifestano il volto dell’unità della Chiesa che in Pietro ritrova se stessa e la sua missione, ma anche l’espressione del servizio che la Sede Apostolica rende alle Chiese particolari nell’ascolto, nell’accoglienza, nell’abbraccio di ogni realtà che racchiude esperienze di umanità e di fede, di storia e di problemi sociali, di vivacità apostolica, di fatica spirituale…
Dopo i saluti di rito tra i presenti, c’è stato tempo per un colloquio informale e uno scambio di doni, il Papa si è soffermato per circa un’ora con il Vescovo: l’esperienza alla guida di tre piccole Diocesi (l’unico esperimento in Italia), il tentativo – costruito fin da subito – di suscitare comunione e condividere scelte ed iniziative pastorali fra le tre realtà ecclesiali di tradizioni storiche e di fede diverse, sono stati i temi portati da Mons. Cirulli. “In ascolto, docile, premuroso”, così il Vescovo ha positivamente commentato l’atteggiamento del Santo Padre, confermando una caratteristica che ormai si ascrive al pontificato di Prevost. Da parte del Papa la fiducia confermata a Mons. Cirulli nella guida delle tre Chiese e nel progetto che prevede per esse scelte di profonda comunione e condivisione dei cammini come altre in Italia unite in persona episcopi.
