
Giungerà al Santuario dell’Addolorata e sarà esposta dal 19 al 21 settembre. Si tratta di una fedele riproduzione della Sacra Sindone, il telo – conservato nel Duomo di Torino – che secondo la tradizione avrebbe avvolto il corpo di Gesù deposto dalla Croce.
Ad organizzare l’evento è l’associazione di promozione sociale Cultura di Agire nata lo scorso giugno con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso iniziative di carattere culturale che spaziano tra il sacro, la letteratura, l’arte, l’ambiente. Azioni pensate per la coesione sociale, per suscitare sete di conoscenza o assecondare il bisogno di sapere. A capo del nuovo ente c’è Massimo Saccà; nel direttivo, con responsabilità diverse ci sono Antonietta Offredo (vicepresidente), Mariangela Marcucci (segretaria), Maria Teresa Camerota (tesoriera).
Molteplici le attività di interesse generale che si ascrivono ad una associazione di promozione sociale come Cultura di Agire; come pure numerose le strade verso ulteriori collaborazioni con enti ed associazioni territoriali, anche fuori i confini di Alvignano, che si intendono seguire. Per queste ragioni Direttivo e soci sono al lavoro per l’evento di settembre e quello successivo del 4 ottobre in cui è fissata la presentazione di un libro, entrambi organizzati in sinergia con la rete nazionale “Borghi della lettura”.
Sacra sindone. La fede è il primo passo
La scelta di portare ad Alvignano una copia certificata della Sacra Sindone si lega al tempo del Giubileo della Speranza che la Chiesa vivrà fino a dicembre; alle iniziative di carattere esclusivamente sacro che in questo anno si moltiplicano in tutta Italia, si affiancano eventi collaterali di tipo culturale, sociale, politico… I pellegrinaggi della copia della Sindone sono una di quelle formule che consentono l’incontro con una dimensione sacra portatrice di un alto valore simbolico, storico, culturale ed soprattutto spirituale. La notizia dell’iniziativa giunge all’indomani del recente pubblicazione su Archeometry che smentisce la veridicità del sacro lino collocando il manufatto all’epoca medievale e con una realizzazione a stampo su bassorilievo; si tratta della medesima rivista su cui precedentemente venivano pubblicate più accreditate tesi che confermano il legame tra la Sindone e la Gerusalemme di duemila anni fa circa. Dunque, la presenza della copia al Santuario dell’Addolorata sarà motivo di approfondimenti storico-culturali anche alla luce di quanto pubblicato recentemente, ma soprattutto occasione di preghiera.
Tre giorni per tutti
Anche grazie alla collaborazione con i sacerdoti don Francesco Vangeli e don Alessandro Occhibove “Cultura di Agire” sta lavorando alla programmazione dettagliata della tre giorni in modo da soddisfare le esigenze di adulti e di bambini, tutti destinatari del messaggio che la straordinaria reliquia che è la sindone porta a tutto il mondo, senza preconcetti, senza la pretesa di sapere già tutto su di essa.
Il caso recente. Sindone formata da un bassorilievo. L’esperta Marinelli: “Operazione mediatica priva di valore scientifico”. Clicca