All’indomani della nomina del Presidente del Comitato di Gestione del Parco del Matese, ricaduta sull’avvocato Andrea Boggia di Piedimonte Matese, e degli altri membri designati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, l’attesa è ricaduta sugli ultimi nomi mancanti alla squadra, di nomina delle regioni Campania e Molise già individuati in Agostino Navarra, presidente del Parco Regionale del Matese e in Giovanni Marro.
“A differenza degli altri componenti del Comitato – si legge nella nota diffusa ieri pomeriggio – le nostre nomine non sono state formalizzate contestualmente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, poiché – essendo entrambi dipendenti pubblici – la normativa vigente prevede l’acquisizione del nulla osta dalle rispettive Amministrazioni di appartenenza”.
Nella giornata di lunedì infatti, è stato reso noto l’organico nella quasi totalità: accanto a Boggia designati Angelo Di Leone in rappresentanza dell’Ambiente e della Sicurezza energetica; Luigi Ciarlo per il Ministero dell’Agricoltura; Stefania Pavone in rappresentanza della Regione Campania; Domenico Izzi per il Molise; Riccardo Terriaca in rappresentanza di Ispra; Michela Visone in rappresentanza delle associazioni ambientaliste. Ma ad avere la fiducia del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ci sono anche loro Navarra e Marro. Per formalizzare le loro nomine, vista la condizione lavorativa di dipendenti pubblici, “il Ministero ha avviato un soccorso istruttorio, volto a raccogliere la documentazione necessaria per procedere alla nomina formale”, si legge nel comunicato diffuso.
“Si tratta di un passaggio tecnico–amministrativo previsto dalle norme – precisa Navarra – che non incide sul mio impegno per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile del Matese. Continuerò a lavorare con dedizione per il territorio, in attesa della conclusione dell’iter formale.” Dal canto suo il Parco Regionale del Matese conferma la massima disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte, al fine di garantire trasparenza, correttezza e continuità operativa nell’interesse della comunità e dell’ambiente.