Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Don Alfonso De Balsi: il Vento…dello Spirito!
    Chiesa e Diocesi

    Don Alfonso De Balsi: il Vento…dello Spirito!

    Redazione22 Agosto 20251 commento
    Pellegrinaggio in Terra Santa. Da sinistra don Domenico La Cerra, don Alfonso De Balsi, il Vescovo Mons. Pietro Farina, don Salvatore Zappulo

    Domenico La Cerra – Questo titolo non deve suonare strano, ma esso manifesta uno dei tratti più marcati della personalità di Don Alfonso: la dinamicità. Così si divertivano a chiamarlo i fedeli.
    Il suo correre più che camminare richiamava anche “il vento che si abbatte gagliardo” (At 2,2) della Pentecoste!

    Don Alfonso era un grande devoto dello Spirito Santo e lo aveva sempre sulle labbra quando doveva confortare o quando doveva consigliare. Nelle decisioni si affidava sempre alla sua forza.

    Dinamismo e Fede: le due coordinate che lo distinguevano nel suo ministero sacerdotale, insieme ad una grande umanità e ad una gioiosa giovialità.

    Carattere primario, immediato, aveva sempre coltivato una grande apertura all’amicizia. Con molti sacerdoti paesani condivideva l’amore verso il comune parroco, Don Luigi Vaccaro, padre di ben tre sacerdoti nati con lui nella parrocchia Santa Maria della Valle in Sant’Angelo d’Alife.

    Era anche un nipote innamorato di Padre Agostino Castrillo, Frate Minore, e Vescovo della Diocesi di San Marco Argentano, in Calabria, di cui attualmente è in corso la causa di beatificazione. Può dirsi che da lui Don Alfonso aveva attinto l’amore a San Francesco, – era membro dell’Associazione dell’Opera della Regalità per i sacerdoti -, facendo della povertà il suo stile nell’esercizio del ministero sacerdotale. Certamente apprese anche da lui un grande amore per la preghiera. Mai trascurava la meditazione quotidiana.

    Il suo sacerdozio era sempre esercitato con grande passione, sentendosi uno strumento nelle mani del Signore. Sposò questa missione, per tutta la vita, insieme alla sorella Maria, a cui era legato da grande tenerezza.

    Pastore zelante ed esemplare, iniziò il suo Ministero nella parrocchia di San Giovanni Battista in Letino. Fin dall’inizio dette sempre grande spazio all’ascolto. Aveva una grande capacità di comunicazione e, nel colloquio, facilitava l’interlocutore; era vicino alle gioie e alle sofferenze di tutti, manifestando sempre i suoi tratti paterni. Sul posto ebbe cura di costruire la Casa Parrocchiale, non trascurando mai la priorità pastorale di arricchire i suoi fedeli di una forte carica spirituale.

    Né Don Alfonso a Letino si sentiva staccato dal Centro Diocesi e dalle diverse iniziative pastorali, che vi si promuovevano. Sentiva fortemente l’esigenza di una comunione, particolarmente con il Presbiterio.

    Trascorsi otto anni a Letino, nel settembre 1967 scese in pianura; gli toccò curare la parrocchia di Santa Caterina, Vergine e Martire, in San Potito Sannitico. È qui il cuore del suo Ministero sacerdotale: vi restò 35 anni, curando tre generazioni! Maturatosi pastoralmente nella sua mai dimenticata prima esperienza, si immerse in un lavoro umano e spirituale in una parrocchia, allora, non facile.
    Esercitò il suo Ministero con grande generosità, in una evangelizzazione di grande respiro. Né trascurò la promozione umana: entrò nella complessità dei problemi di ogni famiglia, curando con sapienza esigenze spirituali e sociali; assorbiva allora lo spirito del Concilio, di cui era entusiasta, recependo tutte le spinte al rinnovamento, contento di far sentire a tutti una Chiesa giovane.

    Don Alfonso, per la lunga permanenza a San Potito e per il grande lavoro profusovi, anche successivamente lontano, continuava a considerare questo luogo la sua casa! Non mancava mai di partecipare ad ogni evento che vi si promuoveva, come pure ad esser presente in tutte le celebrazioni di esequie per i fedeli che aveva visto nascere. Conosciuta la ditta Nappa, di Aversa, per i lavori ad essa commessi per la Cattedrale da parte di Monsignor Pellecchia, ne approfittò e lascioʻ un eccezionale ricordo a Letino: un meraviglioso cassettonato per la chiesa parrocchiale.

    Monsignor Farina, riconoscendo la sua esperienza ed apprezzando la sua maturità sacerdotale, gli affido nel 2002 la cura pastorale della parrocchia di Ave Gratia Plena in Piedimonte Matese; non si risparmiò nello spendere anche qui tutte le sue risorse umane e spirituali per un efficace lavoro pastorale. Tra l’altro, dette maggior impulso all’Associazione dell’Apostolato della Preghiera, convinto che ogni iniziativa pastorale doveva avere la preghiera come fondamento e come primo nutrimento. Si dette con entusiasmo al restauro della Chiesa di San Filippo Neri, patrono dei giovani, si sentiva a loro particolarmente legato e anche per questo manifestò tutta la sua premura per il restauro della Chiesetta di Sant’Antonio Abate, nei pressi della stazione e nella prossimità delle scuole, dove, per un certo periodo, non fece mancare al mattino, prima delle lezioni, la celebrazione dell’Eucaristia: era questo un modo per avvicinarli e curarli spiritualmente.

    Nel gennaio del 2008, con la provvista di un nuovo Parroco in Ave Gratia Plena, per raggiunti limiti di età, Monsignor Farina lo nominò Rettore in Alife di Santa Caterina di Alessandria. Lo scopo era non solo quello di rivitalizzare questa Rettoria, ma anche quello di permettervi di prestare una collaborazione alla Cattedrale. Purtroppo, col terremoto del 2013, Santa Caterina rimase inagibile. Don Alfonso non si scoraggiò, ma si prodigò per farla restaurare, facendone oggi un gioiello per la bellezza e la funzionalità. Il distacco da Alife per limiti di età gli costò caro: pianse come un bambino! Continuò però fino a che le forze glielo permisero, a prestare una collaborazione alla Cattedrale particolarmente per le confessioni. Accanto al Ministero parrocchiale, Don Alfonso dal 1980 al 2012 fu anche Direttore della Caritas Diocesana. In questo suo ruolo manifestò certamente la sua indole: un amore incondizionato verso tutti.

    È da notare subito l’impostazione che dette a questa Dimensione Pastorale. Nella linea di Papa Paolo VI, che ne era stato l’istitutore, Don Alfonso raccomandava che, accanto all’aiuto materiale, il compito primario della Caritas era quello di promuovere una finalità pedagogica: educare alla carità.

    Tra la ricchezza di iniziative non possono dimenticarsi due scelte, che esprimono con quale sensibilità si muoveva Don Alfonso. Nel 2005 promosse l’Associazione “Volontari di Giacomo Gaglione”, istituita da Monsignor Farina, per essere vicino e promuovere i diversamente abili. La sua attenzione si rivolgeva per prima sempre ai poveri e agli emarginati. D’altra parte non si fermava solo alle necessità territoriali e nazionali. Nell’ottobre del 2008 si recò in Libano, aderendo ad una iniziativa promozionale proposta dall’ONU.

    Don Alfonso, quasi novantenne, tornò alle sue radici: la parrocchia di Santa Maria della Valle in Sant’Angelo. Assistito, con premura ed amore, presso la dimora della cognata Maria e di sua figlia Fabiana, particolarmente questa dedita alla sua assistenza, Don Alfonso trascorreva le sue giornate nella meditazione e nella preghiera. Può dirsi, con piena sincerità, che aveva consumato il Rosario, che aveva sempre tra le mani e che ha voluto che lo accompagnasse anche nella bara.

    La mattina dell’11 agosto, solennità di San Sisto I Papa e Martire, patrono della diocesi di Alife-Caiazzo, di cui Don Alfonso era grande devoto, alle 9.30 serenamente si spegneva, alla presenza del suo medico curante, Dottor Marcellino Di Muccio che aveva visto nascere in San Potito.

    Più che solo ricordarlo, è bene ora far tesoro della sua testimonianza e imitarlo.

    Il giorno dell'ordinazione sacerdotale di don Domenico La Cerra, il 5 agosto 1961, don Alfonso accanto a lui lo assiste
    Il giorno dell’ordinazione sacerdotale di don Domenico La Cerra, il 5 agosto 1961, don Alfonso accanto a lui lo assiste
    In occasione del dono dell'olio alla lampada di San Gennaro da parte della Diocesi di Alife-Caiazzo. Da sinistra don Emilio Salvatore, (n.p.), don Salvatore Zappulo, don Alfonso De Balsi, don Domenico La Cerra, don Nicola Pinelli
    In occasione del dono dell’olio alla lampada di San Gennaro da parte della Diocesi di Alife-Caiazzo. Da sinistra don Emilio Salvatore, (n.p.), don Salvatore Zappulo, don Alfonso De Balsi, don Domenico La Cerra, don Nicola Pinelli

    Articoli correlati

    G7 in Francia. I vescovi cattolici: “La pace non può essere garantita solo dalla logica del potere”

    12 Giugno 2026

    Sacro Cuore di Gesù, imparare a vivere al ritmo dei battiti del Cuore di Cristo

    12 Giugno 2026

    Baia e Latina in festa per San Vito e Sant’Antonio: tra fede e tradizione, in paese l’attrice Claudia Koll

    12 Giugno 2026

    La festa di Sant’Antonio di Padova a Piedimonte Matese

    12 Giugno 2026

    1 commento

    1. A,Annaarra on 22 Agosto 2025 12:23

      Don Domenico,grazie per aver ricordato a tutti noi la figura di Don Alfonso De Baldi.
      Penso che nessuno lo conoscesse quanto voi.

      Reply
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...