Francesco Gaudelli, musicista alifano, è tra i quattro vincitori nella serata finale della Master Class “Musica Maestri” tenuta dal Maestro Fabrizio Dorsi riservata ad aspiranti direttori d’orchestra provenienti da tutta Italia. Una una settimana di formazione organizzata dall’Associazione Auditorium presso il Parco della Musica a Molfetta e poi l’esibizione finale con tanto di giuria esperti, di orchestra e popolare; ma anche una parentesi fuori sede, a Bari, in una delle serate del progetto “Le due Bari” che il capoluogo di Puglia porta avanti per unire centro e periferia della città con un concerto nella chiesa di San Sabino sul lungomare barese (nelle foto).
Otto giovani direttori – Francesco Gaudelli il più giovane, ammesso eccezionalmente per il suo talento essendo ancora minorenne -, hanno diretto l’Orchestra Sinfonica Pugliese su pezzi di Beethoven, Mendelsshon e Rossini. Ciascuno con una crescente carriera musicale e già brillanti risultati ma anche studi universitari che spaziano dalle materie economiche a quelle umanistiche, presagio di una classe di artisti che avanza con un solido bagaglio formativo e molteplici competenze in tasca. Il premio per i quattro vincitori di “Musica Maestro” sarà la partecipazione ad un laboratorio lirico in programma tra Bari e Lecce dal 2 al 7 settembre.
Francesco Maria Gaudelli, 16 anni, alunno del Liceo Musicale Galileo Galilei di Piedimonte Matese, guarda davanti, punta alla strada artistica che ogni giorno costruisce con fermezza ed entusiasmo, sicuro, con la stessa concentrazione con cui ha diretto l’Orchestra Sinfonica Pugliese ne “L’italiana ad Algeri” di Gioacchino Rossini. La bacchetta, le mani, il movimento deciso; il volto che in due esecuzioni ufficiali ha parlato a tutti gli orchestrali senza pronunciare parole riuscendo a trascinare per dieci minuti di esecuzione orchestra e pubblico nell’energia di una sinfonia mai calante ma vibrante dell’euforia con cui l’autore Rossini narra il dramma giocoso di un singolare intreccio d’amore. Francesco Gaudelli ha diretto con la stessa determinazione ed energia con cui già altre volte, carico di tensione emotiva, ha guidato piccole o grandi formazioni per provare e testare le competenze che sta acquisendo attraverso lo studio.
A sei anni si avvicina al pianoforte per poi proseguire con le percussioni, strumento che oggi lo vede allievo del Conservatorio Statale Nicola Sala di Benevento. Nel frattempo sopraggiunge la passione per la direzione d’orchestra che coltiva sotto la guida del Maestro Fabrizio Dorsi ma anche con la scuola del noto Maestro Nicola Samale. La sua carriera di percussionista lo vede attualmente impegnato nell’orchestra nel Teatro Ricciardi di Capua diretta dal Maestro Domenico Rocco ma vanta esibizioni in orchestre dirette dai Maestri Nicola Di Cerbo, Claudio Ciampa, Ivan Ciampa, Maurizio Petrolo e Nicola Samale.
Mai da solo. Nel suo percorso la famiglia a tenerlo per mano, a percorrere con lui chilometri di ogni giorno dal Liceo al Conservatorio ad una prova fuori programma, ad accogliere ed abbracciare i sogni e i dubbi che attraversano il cuore di Francesco, a seguirne le scelte, a consigliare ma soprattutto a proteggere la sua delicata giovinezza.
Il prossimo futuro è alle porte: da settembre, pur proseguendo lo studio strumentale a Benevento Francesco sarà a Roma nella prestigiosa AIMART (Accademia internazionale di Musica e Arte) per seguire in maniera ancora più completa il percorso nella direzione d’orchestra. Ancora una volta la sua riconosciuta qualità si rivela la chiave che apre una nuova porta.

