Da due anni cattivi odori in Via Genovesi e schiuma bianca nelle acque del Rio Tella, l’affluente del Volturno che sgorga nella frazione di Maiorano di Monte e attraversa i comuni di Dragoni, Liberi, Castel di Sasso, Piana di Monte Verna, Caiazzo e Alvignano. Segni visibili di sversamenti a cui i residenti attribuiscono un danno per l’ambiente e la salute. Due anni fa i primi accertamenti di ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, Campania) e Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazione) ma senza soluzione al problema.
Sono loro, i residenti, a chiedere da tempo alle Autorità preposte un intervento, ma formalmente solo lo scorso 17 luglio è stato indirizzato un “esposto per presunti reati ambientali” al Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, ad ARPAC (di Caserta), al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Caserta, al Comune di Alvignano e per conoscenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Testimonianze sui social in tempo reale per esprimere il disagio causato dai miasmi, petizioni sempre più partecipate, foto e video a mostrare schiuma bianca nelle acque e depositi di fondo denso – di colore bianco – sul letto del Rio Tella, ma anche la morìa di pesci: sono le prove che i cittadini di Via Genovesi portano all’attenzione dell’intera comunità, ma soprattutto delle autorità (enti civili e militari) preposti alla tutela dell’ambiente e della salute, in primis all’attenzione del sindaco Angelo Di Costanzo, prima autorità sanitaria locale e conoscitore – informalmente – dei problemi denunciati; alla sua persona – come stabiliscono le Leggi italiane – spettano di fatto tutti i provvedimenti urgenti in materia di igiene, sanità e salvaguardia dell’ambiente nell’ambito del territorio comunale avvalendosi dei servizi di Asl e Arpac e al contempo facendosi tutore – presso i medesimi enti – del diritto alla salute dei propri cittadini.
L’accertamento di Arpac e NAS, la sanzione al caseificio di zona
Nell’agosto 2023, per gli stessi problemi oggi segnalati dai cittadini, avvenivano alcuni sopralluoghi in orari notturni da parte di Arpac (Caserta) e Carabinieri del NAS (comando provinciale) la cui ispezione si spingeva fino al presunto punto di scarico di un depuratore di acque reflue di un caseificio di zona: in tutte le occasioni non si registravano sversamenti per accertare il danno ma al fine di approfondire e non lasciare intentata ogni azione, gli stessi, il 12 settembre visitavano l’azienda casearia rilevando anomalie al sistema di scarico. Immediata una sanzione nei confronti della proprietà. Le verifiche dei mesi successivi restituivano il Rio Tella limpido e l’aria decisamente respirabile.
La protesta si allarga. Coinvolta la Minoranza, nasce un Comitato
Nel giro di poco tempo il problema si è ripresentato senza accenno di pausa giungendo fino ad oggi tanto da innescare la miccia che ha portato ad una più accesa protesta popolare. Dopo la missiva dei residenti alle Autorità preposte, a rinforzare il fronte comune è subentrata l’azione della Minoranza consiliare che in agosto ha depositato un’Interrogazione al Sindaco, all’assessore all’Ambiente ed Ecologia, al responsabile dell’Ufficio Ambiente ed Ecologia. In essa è stato chiesto quali azioni siano state intraprese “per accertare l’origine e la natura dei liquidi sversati”, se siano stati coinvolti gli enti competenti per i dovuti rilievi, quali misure urgenti siano state adottate e soprattutto quale azione informativa è stata intrapresa per tenere aggiornata la popolazione.
Solo a due anni dalle prime denunce informali e dal tentativo di qualche residente di organizzare un’azione congiunta e mirata, al netto di esasperazione e delusione, martedì 26 agosto è nato il Comitato di quartiere Via Genovesi e Dintorni che intende fare definitivamente chiarezza sul caso e spingere le Autorità competenti ad accertare le responsabilità di quanto avviene nel tratto del Rio Tella che percorre via Genovesi, ed è riuscito a portare il caso fuori i confini di Alvignano dando eco ad una protesta che raccoglie la sensibilità e l’attenzione dell’opinione pubblica.
I primi passi del Comune di Alvignano
Il 28 agosto è giunta la risposta dell’Amministrazione comunale che nel frattempo, tramite la Polizia Municipale, ha provveduto ad alcune verifiche sul posto. La riposta – affidata ai social – fa sapere il 18 e il 28 luglio 2025 la Polizia Municipale non ha riscontrato anomalie né cattivi odori; il 7 e il 12 agosto 2025 è stata rilevata la presenza di schiuma bianca e cattivo odore in località San Giacomo (area di confine con via Genovesi e punto in cui il Rio Tella compie un salto di alcuni metri prima di procedere verso il Volturno; qui viene fuori la schiuma biancastra). “Per tutelare la salute pubblica e l’ambiente” – si legge nella nota diffusa dalla Casa comunale – “abbiamo immediatamente informato gli enti competenti (ARPAC, ASL, Corpo Forestale dei Carabinieri), per richiedere un loro intervento e ulteriori accertamenti. La nostra amministrazione ha svolto le verifiche di propria competenza e continuerà a monitorare la situazione, garantendo la massima collaborazione con gli organi preposti. Tuttavia, è importante sottolineare che il Comune ha il dovere di segnalare eventuali criticità, ma non ha l’autorità per gestire l’accertamento tecnico-scientifico, che spetta esclusivamente agli enti superiori”.
In attesa di nuovi chiarimenti l’aria resta irrespirabile anche alle prime luci di sabato 30 agosto. Ci sono dunque le premesse perché la vicenda di Via Genovesi abbia il suo seguito, e per il perdurare del disagio, e per le azioni mosse da cittadini e Comune chiamato a vigilare sul buon esito della vicenda.
Foto scattate nei mesi di marzo, luglio ed agosto 2023
