Si scrive una nuova pagina di storia ad Alvignano presso l’Istituto Principi di Piemonte. Sabato pomeriggio, il maestoso portone d’ingresso si è spalancato alle Suore degli Angeli che avranno cura della didattica e della formazione nella storica scuola paritaria del paese, gestita alla fondazione dalle Suore d’Ivrea e negli ultimi 35 anni dalle Salesie la cui opera si è conclusa lo scorso luglio.
“Insieme alla gratitudine per il bene ricevuto dalle salesie, è tanta la trepidazione che si sente nei cuori e che si avverte tra la gente per le nuove suore. Tanta attesa, tanta gioia, tanta buona curiosità”, le parole di don Francesco Vangeli, presidente della Fondazione Principi di Piemonte, che insieme al sacerdote don Alessandro Occhibove ha dato il primo saluto a Suor Carmelina Sentenza e Suor Patrizia Fagnon. “La presenza religiosa in questo luogo, caro a tutti come l’Annunziata, ha rappresentato un faro luminoso nella vita di tanti alvignanesi”, spiega don Francesco, “tanto che la recente partenza delle Salesie non è passata inosservata seminando preoccupazione e tristezza”.
Nel frattempo l’impegno dei sacerdoti congiuntamente alla Diocesi di Alife-Caiazzo ha fatto sì che si aprisse una nuova strada grazie alla disponibilità della Madre Generale delle Suore degli Angeli suor Giuseppina Romano che sabato ha accompagnato le sue consorelle.
Suor Carmelina, originaria di Napoli, ha recentemente lasciato la comunità religiosa che ha sede ad Alife; Suor Patrizia, originaria del Benin, viene dalla Casa Madre delle Suore degli Angeli che ha sede a Faicchio (BN). Entrambe si dedicheranno alla Scuola, confermando all’Istituto Principi di Piemonte l’identità di casa accogliente, scuola di vita, in nome del Vangelo di Cristo. Ma al contempo vivranno il loro apostolato nelle parrocchie del paese.
“Ora è tempo di novità, di cambiamenti, di nuovi inizi; un ‘cambio di guardia’ che forse suscita qualche timore, ma che in realtà sembra già profumare di buono per l’eco giunta ad Alvignano dei semi piantati ad Alife da Suor Carmelina e a Faicchio da Suor Patrizia”.
Si apre un tempo nuovo per tutti, per le religiose e per la comunità che le accoglie, in particolare quella scolastica. Fiducia nel futuro da parte dei sacerdoti, chiamati a fare da cerniera tra una storia passata e una nuova: “avvertiamo la responsabilità ma anche la bella sfida di creare i presupposti e le condizioni, le opportunità e le occasioni perché l’abbraccio avvolgente degli alvignanesi si faccia sentire e faccia sentire le suore a casa propria e perché il loro apostolato sia sereno e fecondo”, conclude don Francesco Vangeli.


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Benvenute sorelle. Ne sono Felice