“Mi è sempre piaciuto ascoltare musica, fin quando una volta mi sono commosso; allora il maestro ha cominciato a chiedermi il perché…”. Per Francesco Gaudelli tutto ha avuto inizio tra i banchi di scuola, da piccolissimo. Una passione nata con lui, che continua ancora più rafforzata e motivata, aggrappata al sogno di diventare Direttore d’Orchestra.
Sedici anni, di Alife, inizia a studiare pianoforte che ancora non ha compiuto sei anni alla scuola del Maestro Nico De Lellis noto musicista, anche lui di Alife, “Il dubbio era se io continuassi; iniziare a studiare era il tentativo per testare davvero la mia passione e le mie attitudini. Oggi studio ancora con lui anche se al pianoforte ho aggiunto le percussioni e appunto il percorso di direzione d’orchestra”.
Francesco ce lo spiega in una lunga intervista, in cui passa in rassegna i momenti di passaggio e di scelta della sua vita: nulla accade per caso, ogni incontro – con persone e strumenti – non rimane sospeso ma trova un suo quotidiano ordine, un naturale dispiegarsi nel tempo fatto di traguardi “ma anche qualche inciampo”, spiega sorridendo.
“Dopo il pianoforte l’incontro con la batteria; poi alle scuole medie ho conosciuto le percussioni, strumento che oggi studio al Conservatorio Nicola Sala di Benevento, e che suono nelle orchestre con cui collaboro come quella del Teatro Ricciardi di Capua di cui mi onoro di far parte”. Nel suo percorso si rivela fondamentale la presenza di maestri, di adulti che Francesco osserva ai quali chiede consiglio con la serena curiosità di chi vuole misurarsi e capirsi davvero, per leggersi dentro fino in fondo. “Alle Scuole medie vedendo il mio prof dirigerci mi è nata la curiosità e gliene ho parlato”. Il salto è breve: nel giro di pochi anni è a Todi con il Maestro Fabrizio Dorsi, celebre direttore d’orchestra, per un primo avviamento alla direzione d’orchestra La strada è quella giusta, ed orma è tracciata.
Nel frattempo si iscrive la Liceo Galilei di Piedimonte Matese dove è attivo un indirizzo musicale, contesto in cui Francesco trova grande facilità di espressione, “grazie ai professori che hanno accolto le mie passioni e le assecondano permettendomi di dare il meglio di me”.
La direzione d’orchestra assume sempre più un ruolo primario tanto da portarlo sul palco alla guida di formazioni orchestrali e bandistiche in molteplici eventi; di recente è stato scelto come vicedirettore del Concerto bandistico Città di Baia e Latina (formazione guidata dal Maestro Nicola Di Cerbo); tra le ultime apparizioni, in agosto, Francesco è stato protagonista della Masterclass “Musica Maestro” che lo ha visto dirigere l’Orchestra Sinfonica Pugliese; risultato tra i vincitori di questa esperienza e della competizione giudicata da esperti del settore, gli si sono aperte le porte di una nuova esperienza formativa, il Laboratorio lirico del Maestro Dorsi in programma dal 2 al 7 settembre tra Bari e Lecce, dove al termine dirigerà l’Orchestra sinfonica di Lecce ne Il duello comico di Giovanni Paisiello.
E come non parlare con lui di Alessandro Vessella? L’alifano direttore della Banda municipale di Roma che ebbe il merito di riscrivere la musica sinfonica per le formazioni bandistiche “Se non ci fosse stato lui, oggi la banda sarebbe poca cosa”, dice convinto Francesco, che timidamente si sottrae alla risposta quando gli facciamo notare che dopo il grande Vessella, il nuovo direttore d’orchestra alifano è proprio lui.
La famiglia è parte del suo progetto: Francesco non è mai da solo; un po’ per la giovane età, un po’ per il naturale e sacro legame che il giovane musicista non vede diviso dalla sua esperienza personale. Una mamma e un papà con cui condividere i sogni, i risultati, le paure, la gioia e il divertimento di questo viaggio di vita e di lunghe ore in auto tra una prova, un concerto, una lezione.
Gli amici, la musica commerciale come naturale derivazione di quella musica più antica che lui dirige in pedana, le creazioni a cui si dedica con altri colleghi del Liceo o di Conservatorio: tutto ha il sapore del buono, del necessario che alimenta la vita, del valore che offre linfa al mondo; per Francesco ogni tassello di vita, in qualunque contesto deve scaturire da dedizione, studio, passione.
Un nuovo progetto è alle porte, quello presso l’AIMART (Accademia internazionale di Musica e Arte) che gli chiederà un nuovo salto in avanti nella direzione d’orchestra e nell’universo musicale.
Ci dice che un “piano B” non esiste. Il suo sorriso conferma che al momento ha tutta l’energia e la voglia di realizzare esclusivamente quello che oggi sogna e vive.