
Da diversi anni Clarus dedica spazio racconto di quanto accaduto quella notte del 9 settembre del 1975 non semplicemente per una volontà cronachistica, ma perché il sacrificio di Ciaburro, insieme a quelli di tanti altri uomi e donne, possa tenere sveglie le coscienze sul male che attanaglia la società in svariate forme.
Luigi Michele Ciaburro nacque a Sant’Angelo d’Alife il 24 maggio 1923. La sua missione si compì definitivamente a Villa Literno, nella notte del 9 settembre 1975, quando una telefonata anonima lo inviò sulla quella ferrovia dove qualcuno avrebbe dovuto bloccare e sequestrare la merce di un treno di passaggio tra Casapesenna e Villa Literno. “Una prassi consolidata da quelle parti”, ci racconta la figlia Anna Gloria, che all’epoca dei fatti aveva 14 anni, e che ricorda bene, fin troppo, quelle terribili ore. “Il giorno prima avevamo sentito alla televisione dell’uccisione ad Angri (SA) del brigadiere Gioacchino D’Anna. Mio padre, a quella notizia, aveva pronunciato sommessamente queste parole: oggi a te, domani a me, come ad immaginare la sua imminente tragica fine”.
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