Inaugurata sabato 6 settembre ad Alife la nuova sede del Club Matese Bianconero “Fabio Zazzarino” dove tutto sa di sport: dalla squadra del cuore alla memoria cui è stato dedicato il circolo. Dunque, da queste parti dici Juve e dici anche Fabio Zazzarino, il giovane tifoso acceso di passione per la squadra torinese scomparso tragicamente il 17 novembre 2024 in un incidente stradale.
La nuova sede, in Via Roma, occupa un posto centralissimo in città, in uno di quegli angoli in cui Fabio era solito passare, fermarsi… La presidenza è stata affidata a Luigi Santagata, amico fraterno di Zazzarino e, insieme ad altri tifosi, promotore dell’iniziativa: “abbiamo deciso di intitolare questo riconoscimento a Fabio Zazzarino, un amico che ha lasciato un segno indelebile nelle nostre vite. Fabio non era solo un grande sportivo, ma anche una persona dal cuore gentile, sempre pronta a sostenere gli altri e a diffondere positività”, racconta di lui Santagata spiegando le ragioni di questo nuovo nome al Club. “La sua passione per lo sport e la sua positività erano contagiose, e ha ispirato molti di noi a dare il massimo in questa nuova avventura, ma anche nella vita quotidiana”.
Il tempo e i sogni che i giovani trascorrono insieme diventano spesso tasselli su cui ciascuno edifica la propria vita, indipendentemente dal futuro, vicini o lontani, su nuove rotte e in luoghi diversi; resta il valore indiscutibile della sacra amicizia che è anche insegnamento e palestra nella vita: “Per me, e per i tanti amici che gli hanno voluto bene, Fabio rappresenta il valore dell’amicizia e della determinazione. La sua capacità di unire le persone, di creare legami autentici, è qualcosa che porteremo sempre con noi. Ogni volta che condividiamo un momento di gioia, sentiamo la sua presenza, come se ci incoraggiasse a proseguire”.
Nelle sale sportivamente allestite per omaggiare la Signora, si sono ritrovati per una benedizione che il parroco don Pasquale Rubino ha accompagnato alla preghiera alla presenza dei soci intervenuti all’inaugurazione; malinconia per l’assenza dell’amico ma anche la gioia per aver dato vita ad un luogo di aggregazione di cui anche lui sarebbe andato fiero, e si spera possa riunire sempre più giovani in nome di una comune fede calcistica.
Si parla di lui e si parla al presente; ma la consapevolezza dell’assenza non sbiadisce la bellezza di una relazione e del valore che Fabio, o tanti cari che non ci sono più, hanno impresso nella vita: “credo che sia fondamentale custodire i loro insegnamenti e i ricordi che ci hanno lasciato”, spiega Santagata allargando l’orizzonte su tante altre storie di vita terrena ormai concluse: “Celebrare le loro passioni, portare avanti i valori che hanno rappresentato e continuare a condividere storie e aneddoti su di loro è un modo per mantenerli vivi nel nostro cuore. Il buono che hanno rappresentato per tutti noi vive attraverso le nostre azioni, il nostro impegno e la nostra voglia di continuare a far brillare la loro luce”.
Anche la memoria educa.
