
Giovanna Corsale – Le truffe commesse a danno di persone anziane rappresentano un fenomeno che si verifica con significativa frequenza nelle nostre comunità, toccando anche i centri di piccole dimensioni come i paesi dell’entroterra altocasertano, dove la vita dovrebbe scorrere con maggiore tranquillità. Accade spesso che individui insospettabili nell’aspetto e nei modi, spacciandosi il più delle volte per familiari, prendono di mira anziani per mettere a segno i loro colpi truffaldini. E allora, quale soluzione per fare fronte a una realtà sempre più preoccupante?

Il maresciallo dei Carabinieri Salvatore Nardella, Comandante della Stazione di Pietramelara, su invito di don Jean Libog, parroco di San Lorenzo Martire e San Vito Martire nel comune di Baia e Latina, a margine della Santa Messa del 14 settembre, è intervenuto sull’insidioso problema delle truffe agli anziani. Ai fedeli presenti ha spiegato che molto spesso i malviventi raggirano la vittima mediante telefonate, inducendo il malcapitato a versare denaro per risolvere un problema occorso a un familiare, ad esempio un incidente stradale, e a consegnare il denaro a un finto avvocato o quant’altro.
Il monito del maresciallo Nardella arriva in seguito all’ultimo caso di truffa avvenuto pochi giorni fa in un paese limitrofo a Baia e Latina, che ha colpito un’anziana signora, alla quale sono stati estorti settemila euro più tremila in gioielli. L’invito è dunque quello di non concedere soldi a chicchessia, poiché non è il telefono il mezzo per risolvere determinati problemi, e soprattutto, qualora si venga presi di mira, a segnalare immediatamente al 112 il tentativo di truffa subito.