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Emmy Awards 2025. Adolescence è la Miglior miniserie, Javier Bardem porta la Palestina sul red carpet

Nella notte tra il 14 e il 15 settembre, a Los Angeles, i premi dedicati alle produzioni televisive

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Noemi Riccitelli – Dopo la Mostra internazionale del cinema di Venezia, la stagione delle premiazioni entra nel vivo ed oltreoceano, a Los Angeles, presso il Peacock Theatre, nella notte tra il 14 e il 15 settembre, si è tenuta la cerimonia dei più importanti riconoscimenti per le produzioni televisive, gli Emmy Awards.

Una serata in cui tanti pronostici sono stati elusi e i premi hanno coinvolto titoli sorprendenti: The Pitt e The Studio sono state premiate rispettivamente come Miglior serie drammatica e Miglior serie comedy e Adolescence come Miglior miniserie.
The Pitt, serie di HBO Max, segue le vicende di un pronto soccorso di Pittsburgh e il suo attore protagonista, Noah Wyle, ha vinto il premio come Miglior attore in una serie drammatica.

A Seth Rogen, invece, quello come Miglior attore in una serie comedy. Rogen è l’autore, insieme a Evan Goldberg, di The Studio, una serie satirica che racconta cosa accade nelle produzioni dei film di Hollywood, avendo come protagonista il capo di uno Studios, il quale deve salvare la società in un settore competitivo e in evoluzione.
Per lui, anche il premio come Miglior sceneggiatore e Miglior regista.

La Miglior attrice protagonista per una serie drammatica è stata Britt Lower, per Severance, serie sci-fi di Apple TV+, mentre come Miglior attrice per una serie comedy è stata premiata Jean Smart, per Hacks, serie HBO, con protagoniste due donne lavoratici dello spettacolo che cercano di tornare alla ribalta.
Adolescence, la serie britannica girata tutta in piano sequenza, la rivelazione della scorsa stagione televisiva (si legge qui) ha vinto anche i premi per il Miglior attore protagonista, Stephen Graham, e per i Migliori attore e attrice non protagonista, Owen Cooper e Erin Doherty.
Owen Cooper, in particolare, è diventato il più giovane interprete della storia a ricevere il premio, a soli 15 anni.

Altro record, quello dell’attore Tramell Tillman, primo interprete afroamericano a vincere un Emmy come Miglior attore non protagonista in una serie drammatica per il suo ruolo in Severance.
Menzione particolare per The Late Show di Stephen Colbert, che ha conquistato l’Emmy come Miglior Talk Show: una premiazione sostenuta e fortemente voluta anche da altri colleghi presentatori, soprattutto dopo la decisione della rete televisiva CBS di cancellare il programma. Le motivazioni dietro la cancellazione sembrerebbero avere a che fare con la stessa presidenza Trump, con cui Colbert è stato molto critico, ma in realtà la rete ha affermato che la decisione è stata dipesa da questioni di carattere meramente finanziario.

Momento nostalgia, invece, per i fan della storica serie Una mamma per amica (Gilmore Girls), nota e seguitissima anche in Italia, andata in onda nei primi anni Duemila, in quanto le due protagoniste Lauren Graham e Alexis Bledel si sono riunite per i 25 anni dal debutto della produzione e hanno presentato uno dei premi della serata.
Il palco è stato trasformato per l’occasione nel portico della casa nell’immaginaria cittadina di Stars Hollow.

Infine, iconico e fermo, l’attore Javier Bardem, presente agli Emmy in quanto candidato come Miglior attore non protagonista nella serie Netflix Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story, ha sfilato sul red carpet con indosso una kefiah, la tipica e storica sciarpa simbolo della resistenza palestinese.
L’attore, infatti, ha denunciato il genocidio in corso a Gaza, affermando con convinzione quello che è ormai un grido accorato, “Free Palestine!” e facendo, così, le veci della Film Workers for Palestine, un’organizzazione che ha raccolto le firme e la solidarietà di ben 3900 nomi, tra attori e produttori, i quali hanno affermato di non voler lavorare con le produzioni e le istituzioni vicine ad Israele.

Qui, tutti i premi della 77esima edizione degli Emmy Awards:

Miglior serie drammatica
The Pitt

Miglior attore protagonista in una serie drammatica
Noah Wyle, The Pitt

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica
Britt Lower, Severance

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica
Tramell Tillman, Severance

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica
Katherine LaNasa, The Pitt

Miglior serie comedy
The Studio

Miglior attore protagonista in una serie comedy
Seth Rogen, The Studio

Miglior attrice protagonista in una serie comedy
Jean Smart, Hacks

Miglior attore non protagonista in una serie comedy
Jeff Hiller, Somebody Somewhere

Miglior attrice non protagonista in una serie comedy
Hannah Einbinder, Hacks

Miglior sceneggiatura in una serie drammatica
Dan Gilroy, Andor

Miglior regia in una serie drammatica
Adam Randall, Slow Horses

Miglior sceneggiatura in una serie comedy
Seth Rogen, Evan Goldberg, Peter Huyck, Alex Gregory e Frida Perez, The Studio

Miglior regia in una serie comedy
Seth Rogen, The Studio

Miglior miniserie
Adolescence

Miglior attore protagonista in una miniserie o film
Stephen Graham, Adolescence

Miglior attrice protagonista in una miniserie o film
Cristin Milioti, The Penguin

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film
Owen Cooper, Adolescence

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film
Erin Doherty, Adolescence

Miglior sceneggiatura in una miniserie o film
Jack Thorne e Stephen Graham, Adolescence

Miglior regia in una miniserie o film
Philip Barantini, Adolescence

Miglior reality competitivo
The Traitors

Miglior varietà sketch show
Last Week Tonight with John Oliver

Miglior varietà talk show
The Late Show with Stephen Colbert

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