
Sul mercato settimanale di Piedimonte Matese, sulle proteste degli ambulanti alla ricerca di più spazi e una collocazione più favorevole abbiamo chiesto al Sindaco Vittorio Civitillo: quale futuro per la fiera del lunedì? L’attenzione per quanto accade scaturisce dal fatto che la città di Piedimonte resta punto di riferimento per l’intera area matesina e la valle del medio Volturno; è qui che si concentrano ancora un gran numero di servizi, un ospedale civile ed una clinica privata, gli istituti scolastici superiore di diversi indirizzi; si riconosce ad essa il centro di gravità sociale e per alcuni aspetti anche economico per la concentrazione di negozi, attività gastronomiche, medie realtà commerciali e un grande mercato.
“Credo fortemente nella buona conservazione di questa tradizione ma soprattutto nel rispetto delle leggi e nella trasparenza di coloro che vengono a Piedimonte Matese per fare commercio”. Alla domanda “se lunedì prossimo ci sarà la fiera settimanale”, il sindaco Civitillo ha manifestato qualche dubbio: attende che l’intesa con i commercianti “con i quali abbiamo già altre volte dialogato”, spiega, “si realizzi quanto prima a partire dalla definizione di alcuni punti rimasti in sospeso da tempo, anche più di venti anni”.
Il primo cittadino chiede chiarezza, ordine e sottolinea una contraddizione che non è nuova ai Comuni in merito al commercio ambulante: la somma versata dagli esercenti al Comune per l’occupazione del suolo per un totale di metri quadrati, non corrisponde all’effettiva superficie dello stallo, a quanto pare ben più estesa.
In poche parole, il mercato è cresciuto e senza regolamentazione alcuna tanto da giungere allo scontro attuale pesando un po’ su tutti: cittadini e commercianti locali, e soprattutto i lavoratori che vengono da ogni luogo della Campania con le loro mercanzie. Al fine di favorire una più armonica distribuzione degli stalli ed estendere la superficie della fiera, nel ridisegnare la nuova area mercato su Piazza Europa si è reso necessario aggiungere gli spazi di via Brecce dove gli ambulanti non sono disponibili al trasferimento perché, a detta loro, rimarrebbero al di fuori del maggior movimento di folla e ipotetici acquirenti.
“Qualcuno chiede il ritorno in via Lupoli (zona dell’Ufficio Postale, ndr), cosa che escludiamo di fatto in quanto l’area mercato resta su Piazza Europa e via Brecce, tra l’altro dotata di parcheggio per le auto”, spiega Civitillo. “La nuova superficie a disposizione richiede che ognuno occupi l’effettiva area dichiarata; e nel rispetto della storicità delle licenze, saranno le più datate ad avere diritto ad una superficie su Piazza Europa”. Questa la posizione del Sindaco dopo “diversi tentativi di sanare la posizione di molti ambulanti e la nostra richiesta di regolamentare pagamenti arretrati e il rispetto delle norme sul commercio ambulante da alcuni ignorato lungamente”.
Sembrerebbe tutto perfetto se non fosse per l’ingorgo di lunedì scorso che ha portato alla protesta degli ambulanti i quali hanno deciso di non allestire i loro banchi. “Avevamo concordato la distribuzione nelle aree designate – torna a chiarire Civitillo – ma non contenti di via Brecce, il trasferimento collettivo in Piazza Europa ha generato il malcontento e la protesta a cui abbiamo assistito”.
In favore della fiera nel centro urbano, come conferma la collocazione della stessa in Piazza Europa, Civitillo esprime contrarietà rispetto ad un’area ad hoc: “Si tratta di esperienze che attecchiscono meglio nei grandi centri urbani; nel nostro caso la comunità è fortemente legata all’idea di mercato come momento di socialità e di scambio più facile da concretizzare sotto casa, nei bar limitrofi… Un aspetto che nonostante le divergenze, ma con il rispetto delle norme – dobbiamo impegnarci a tutelare e preservare”.

















