Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»Israele / Hamas. Card. Pizzaballa, “L’accordo dona fiducia per continuare verso la pace”
    Attualità

    Israele / Hamas. Card. Pizzaballa, “L’accordo dona fiducia per continuare verso la pace”

    Redazione9 Ottobre 2025Nessun commento

    Daniele Rocchi – “Indubbiamente è una bella notizia. La strada verso la pace è lunga ma bisogna cominciare in qualche modo. Questi gesti, soprattutto la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri, il parziale, almeno iniziale ritiro dell’esercito israeliano, danno quella fiducia necessaria per continuare”.

    Con queste parole rilasciate al Sir il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, commenta l’accordo sul cessate il fuoco tra Hamas e Israele siglato nella notte in Egitto. “Questa prima fase ne aprirà delle altre – aggiunge il patriarca – e creerà un clima nuovo che aiuterà anche nella distribuzione degli aiuti. Tornare alla normalità, alla vita ordinaria non si potrà ancora perché la situazione è disastrosa – conclude – ma è necessario cominciare a ripensarla”. Dello stesso avviso Anton Asfar, Segretario generale di Caritas Jerusalem: “Si tratta di una grande notizia. Aspettiamo con ansia i chiarimenti sui corridoi umanitari e iniziamo a costruire anime umane in Terra Santa”.

    Prima fase. L’accordo raggiunto comprende, in questa prima fase, il ritiro dell’esercito israeliano e il rilascio dei 20 ostaggi ancora vivi (28 sarebbero quelli morti, ndr.), forse già in questo fine settimana. Secondo Hamas, verranno liberati 20 ostaggi in cambio di 1950 prigionieri palestinesi, di cui 250 condannati all’ergastolo. Restano, tuttavia, ancora da discutere temi spinosi, come il disarmo di Hamas e la futura governance di Gaza, dove la notizia è stata accolta con festeggiamenti in strada, balli e canti come mostrano molti video che circolano nella rete. Dalla Striscia giungono anche notizie che bombardamenti israeliani sono continuati per tutta la notte su Gaza City e Khan Yunis.

    Trump su Truth. “Sono orgoglioso di annunciare che Israele e Hamas hanno entrambi firmato la prima fase del nostro piano di pace. Ciò significa che tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte e duratura”, scrive Donald Trump sul suo social media Truth. “Questo è un grande giorno per il mondo arabo e musulmano, Israele, tutte le nazioni circostanti e gli Stati Uniti d’America – aggiunge il presidente Usa -. Ringraziamo i mediatori di Qatar, Egitto e Turchia, che hanno collaborato con noi per rendere possibile questo evento storico e senza precedenti. Benedetti gli operatori di pace”. “Con l’aiuto di Dio, riporteremo tutti a casa”, è stato il commento di Benyamin Netanyahu che ha convocato il parlamento per approvare il piano. Hamas, dal canto suo, ha confermato che l’accordo raggiunto “dopo negoziati responsabili e seri che il movimento ha condotto insieme alle fazioni” determina “la fine della guerra a Gaza, il ritiro dell’esercito israeliano (Idf), l’ingresso di aiuti e lo scambio di prigionieri”. Sia il movimento islamista che il premier israeliano, Netanyahu, hanno ringraziato il presidente Usa per la mediazione. Da Hamas anche la richiesta a Trump di fare pressione su Israele perché rispetti i termini dell’accordo.

    Reazioni. Soddisfazione per la sigla dell’accordo è stata espressa dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha invitato tutte le parti a “rispettarne pienamente” i termini. “Tutti gli ostaggi devono essere rilasciati in modo dignitoso. Deve essere garantito un cessate il fuoco permanente. I combattimenti devono cessare una volta per tutte”, ha ribadito Guterres sottolineando che “deve essere garantito l’ingresso immediato e senza ostacoli di aiuti umanitari nel territorio devastato dalla guerra”. La firma dell’accordo è stata accolta dal Forum delle famiglie degli ostaggi (Hostages Families Forum) “con un misto di entusiasmo, attesa e preoccupazione”. In un comunicato diffuso poco fa si legge: “Accogliamo con favore la firma di questo accordo, concepito per riportare a casa tutti gli ostaggi: i vivi per la riabilitazione con le loro famiglie e i defunti per una degna sepoltura in patria”.

    “Questo rappresenta un progresso importante e significativo verso il rientro di tutti, ma la nostra lotta non è finita e non finirà fino al ritorno dell’ultimo ostaggio”.

    Il Forum esprime “profonda gratitudine” al Presidente Trump e alla sua squadra “per la leadership e la determinazione che hanno portato a questa svolta storica: la fine della guerra e un accordo globale per il rientro di tutti gli ostaggi”. Poi la richiesta al Governo israeliano di riunirsi immediatamente per approvare l’accordo. Qualsiasi ritardo potrebbe avere un impatto pesante sugli ostaggi e sui soldati. Ci sono 48 ostaggi detenuti da Hamas. Il nostro obbligo morale e nazionale – conclude il Forum nel comunicato – è riportarli tutti a casa, sia i vivi che i defunti. Il loro ritorno è essenziale per la guarigione e la ripresa dell’intera società israeliana. Non ci fermeremo finché l’ultimo ostaggio non tornerà a casa”.

    Bilancio. L’accordo arriva a due anni dal lancio, da parte di Israele, della campagna militare a Gaza in risposta all’attacco terroristico del 7 ottobre 2023, in cui Hamas ha ucciso circa 1.200 persone e ne ha preso in ostaggio altre 251. Da allora, almeno 67.183 palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano a Gaza, tra cui 20.179 bambini, secondo il ministero della Salute palestinese gestito da Hamas.

    www.agensir.it

    accordo hamas israele card. pizzaballa donald trump gaza

    Articoli correlati

    Nella cripta della Cattedrale il dialogo sull’uomo nell’era dell’intelligenza artificiale

    7 Agosto 2026

    Russia e Ucraina: i continui attacchi reciproci di una guerra che non finirà

    5 Agosto 2026

    Temptation Island, il falò che brucia e l’amore fuori campo

    4 Agosto 2026

    Detenzione domiciliare terapeutica, dalla provincia di Caserta si alza la voce del Garante dei detenuti

    3 Agosto 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...