Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»Accordo Israele e Hamas. Gaza è stata tritata, ma la liberazione degli ostaggi sia vera tappa verso la pace
    Attualità

    Accordo Israele e Hamas. Gaza è stata tritata, ma la liberazione degli ostaggi sia vera tappa verso la pace

    Redazione14 Ottobre 2025Nessun commento
    (Foto AFP/SIR)

    Daniele Rocchi – “Speriamo e preghiamo che quanto accaduto oggi sia la prima tappa di un vero cammino verso la pace. Coltiviamo la speranza che la guerra non continuerà. Sappiamo che non sarà facile ma siamo anche consapevoli che quelli che non vogliono la guerra sono molti di più di coloro che vorrebbero continuarla. Preghiamo per la pace e per la giustizia. Il nostro desiderio è che tutte le persone coinvolte da questo conflitto possano tornare a vivere e ricostruire le loro vite qui a Gaza, dove, è bene ricordarlo, manca di tutto”.

    Padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia di Gaza, l’unica parrocchia cattolica della Striscia, commenta al Sir il rilascio, oggi, degli ostaggi israeliani dopo 738 giorni, e la liberazione dei detenuti palestinesi. Un ringraziamento che aveva trovato spazio nella messa di ieri, “la prima dopo due anni, senza bombe”. La speranza del parroco di origini argentine, è che presto la situazione nella Striscia possa migliorare, perché, ricorda, “qui la situazione è veramente terribile. Per quello che possiamo, ringraziando Dio, continuiamo ad aiutare i nostri rifugiati (circa 450, ndr.) dentro la parrocchia, gli abitanti del quartiere e le persone più bisognose condividendo quello che abbiamo di cibo, di acqua, di medicinali. Ma manca tutto e ogni giorno ne abbiamo sempre di meno, soprattutto l’elettricità, l’acqua, il carburante e le medicine” rimarca padre Romanelli, consapevole che per riparare i disastri della guerra non basteranno pochi anni.

    (Foto ANSA/SIR)

    Il perdono. Qualche segno concreto di aiuto sembra, tuttavia, vedersi. “Sono arrivati – spiega – aiuti alimentari alla nostra parrocchia. Si tratta di frutta e verdura che stiamo cercando di distribuire insieme alla parrocchia greco-ortodossa di san Porfirio”. Tuttavia, annota il parroco, “a gesti concreti di aiuto devono sommarsi atti di riconciliazione, di carità e di perdono”. Il perdono, infatti, è la chiave di volta che può scardinare ogni resistenza: “Occorre perdonare tutti” ribadisce padre Romanelli. Il  perdono può rischiarare il buio di Gaza. In queste prime ore di tregua tanti cristiani, rivela il missionario argentino, “sono usciti dalla parrocchia per andare a vedere ciò che è rimasto della propria casa. Tra loro c’è stato chi non è riuscito nemmeno ad avvicinarsi al quartiere dove viveva prima della guerra per l’enorme caos che regna nella Striscia, metà della quale è nelle mani dell’esercito israeliano.

    Gaza (Foto G. Romanelli)
    Gaza (Foto G. Romanelli)
    Gaza (Foto G. Romanelli)
    Gaza (Foto G. Romanelli)
    Gaza (Foto G. Romanelli)
    Gaza (Foto G. Romanelli)

    “Gaza è stata tritata – ribadisce il parroco – peggio di un terremoto, travolta da uno tsunami. Con la paura sempre viva che possa arrivare un’altra ondata. Niente o poco è rimasto in piedi”. Per far capire al meglio che cosa sia Gaza oggi, padre Romanelli racconta di una famiglia cristiana che, dopo aver verificato che la propria casa era stata rasa al suolo dai bombardamenti israeliani, è andata a vivere dai propri parenti al quarto piano di un palazzo distrutto per metà: “hanno alzato un pannello di legno per chiudere una parete crollata e ricavare una stanza dove poter stare. Una scelta dettata dal freddo incipiente, dalle piogge. Siamo alle porte dell’inverno e presto qui a Gaza sarò un disastro. La popolazione non ha più nulla ed è urgente che arrivino gli aiuti promessi, non solo cibo ma anche strutture per poter ripararsi. Diversamente sarà una catastrofe. Confidiamo – conclude – nell’operato della comunità internazionale. Abbiamo bisogno di aiuti e che vengano rimosse le cause di questa guerra. Oggi si muore anche senza bombe. Si muore per mancanza di cure, di acqua potabile, di cibo”. Intanto nella parrocchia si continua a pregare per la pace per non arrendersi alla guerra.

    Fonte SIR

    accordo hamas israele gaza pace

    Articoli correlati

    Sovraffollamento, dignità e diritti dei carcerati: il Garante dei detenuti della Provincia aderisce alla mobilitazione

    16 Luglio 2026

    Il Medio Oriente dopo Islamabad: cosa sta succedendo?

    15 Luglio 2026

    Stretto di Hormuz. La parola al Vicario apostolico mons. Paolo Martinelli

    15 Luglio 2026

    San Benedetto: quella “regola” che parla all’Europa del nuovo millennio

    11 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...