Anna Nicoletti – Sabato 11 Ottobre, presso il salone parrocchiale “Mons. Nicola Maria Di Girolamo”, si è svolta l’assemblea diocesana che ha aperto l’anno associativo per l’Azione Cattolica della diocesi di Alife-Caiazzo.
Ad introdurre il pomeriggio la presidente diocesana Cinzia Brandi; successivamente, dalla preghiera, si è aperta la riflessione sulle linee guida del nuovo cammino unitario a partire dalla citazione evangelica della Trasfigurazione narrata da Matteo “Signore, è bello per noi essere qui” (Mt 17,1-9).
Dopo il momento iniziale di preghiera, è proprio su questo versetto di Vangelo che don Fabrizio Delgado, assistente diocesano ACR, ha voluto incentrare il proprio intervento e ricordare ai responsabili parrocchiali presenti che “dobbiamo essere immagine di quella bellezza divina, di quella piccola scintilla che è presente dentro ognuno di noi”. È stata poi lasciata la parola ai responsabili di settore del Consiglio diocesano il compito di illustrare i testi che quest’anno vengono presentati come guide del cammino, ponendo un particolare accento nel contatto intergenerazionale che molti dei presenti hanno evidenziato essere una delle preoccupazioni più imminenti.
I testi
Per il settore adulti, la guida si intitola “Alta Definizione”. Oltre al materiale multimediale e a suggerimenti di vario genere su cui sarà possibile incentrare il percorso, il testo vuole sottolineare la necessità di osservare il mondo con una prospettiva nuova, mettendo a fuoco dove è possibile o addirittura quasi obbligatorio e insegnando, anche, a muoversi nelle zone d’ombra. Particolare attenzione viene riservata al contatto intergenerazionale.
Il settore giovani viene accompagnato da un testo che prende il nome di “Non ci credo”. La guida, in questo caso, vuole partire dall’affermazione più diffusa in questa fascia di età e si propone di accompagnare gradualmente i giovani a passare da un “non ci credo” a un “Ci credo”.
La guida per il settore dei ragazzi si intitola “C’è spazio per te” e, servendosi della stazione spaziale internazionale (ISS), vuole accompagnare i ragazzi in un viaggio che permetta loro di osservare il mondo che li circonda da una prospettiva, metaforicamente e non, più alta.


















