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“Dall’ombra alla luce”, foto e parole per raccontare Santa Maria Occorrevole. Il 19 ottobre la presentazione del libro

Presso l'Auditorium comunale "Sveva Sanseverino" di Piedimonte Matese, alle 18.00, gli autori Donato Mellucci, fotografo matesino, e fra Gennaro Russo, già guardiano del Convento, presenteranno il libro, contributo a un luogo simbolo della spiritualità francescana

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Giovanna Corsale – L’Auditorium comunale “Sveva Sanseverino” di Piedimonte Matese ospiterà, domenica 19 ottobre alle 18.00, la presentazione de Dall’ombra alla luce, lavoro realizzato a due mani da Donato Mellucci, noto fotografo matesino, e fra Gennaro Russo, già guardiano presso il Convento di Santa Maria Occorrevole. Dopo i saluti istituzionali di Loredana Cerrone, assessore alla Cultura del Comune, e Fernando Catarcio, presidente della Pro Loco Vallata, gli autori illustreranno il loro libro ai presenti, dando vosì vita al dibattito che sarà moderato da Pasqualino Simonelli, presidente dell’Associazione Storica del Medio Volturno.

Dall’ombra alla luce è un libro fotografico, un vero capolavoro partorito dalla sensibilità naturalistica e umana che contraddistingue lo stile di Donato Mellucci, già manifestatasi nel precedente lavoro sulle acque del Matese. Questa volta i suoi scatti parlano di un luogo denso di spiritualità, ossia il Santuario francescano che si erge su Monte Muto: ogni foto rappresenta un passo avanti alla scoperta dei sentieri che portano a Santa Maria Occorrevole. “In questo libro ho cercato di esprimere quanto più possibile la mia fede cristiana e l’attaccamento al luogo che mi ha rigenerato ad essa“, così si esprime Mellucci nelle pagine introduttive dell’opera.

L’obiettivo di questo libro è quello di tracciare un “cammino che attraversi il buio per arrivare alla luce più autentica, la fede nel Signore“, un’opera a cui va riconosciuto un “valore ascensionale“, come afferma fra Gennaro, che aiuti a “riflettere su un cammino di crescita personale“. Accomunati da un profondo amore per un luogo che ha segnato le loro vite, anche se in modo diverso, e in cui riecheggia il messaggio di San Francesco d’Assisi, gli autori sentono il bisogno di raccontarne ogni anfratto, l’uno mediante la fotografia e l’altro mediante la parola scritta, credendo fermamente che sia importante valorizzarlo anche con l’utilizzo di proventi.

Il fascino mistico del Convento e la bellezza pura della natura che lo circonda vengono colti con maestria dagli autori, provocando stupore, lo stesso che San Francesco è riuscito a trasmettere all’umanità con il Cantico delle Creature, di cui quest’anno si celebra l’ottavo centenario. Chi si trova tra le mani questo libro nell’intreccio tra uomo e natura, una sorta di “ecologia integrata“, potrà trovare la chiave per iniziare un cammino di fede che lo porterà ad avvicinarsi al Signore, con cuore colmo di gratitudine e gioia.

 

 

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