Un’occasione per toccare da vicino storie di Santi: uomini e donne che, con la loro vita semplice o straordinaria e con segni ordinari, hanno lasciato un’impronta profonda nella Chiesa e sulle strade del mondo. Le loro esistenze raccontano che la santità non è un privilegio per pochi, ma una chiamata universale, un cammino di fedeltà e di amore che ogni battezzato è invitato a percorrere. La loro impronta è quella di Cristo stesso, riflessa nei gesti di carità, nella preghiera, nella dedizione al prossimo e nella testimonianza della verità del Vangelo.
In un tempo in cui spesso si esalta l’apparenza e si dimentica l’essenziale, la Veglia di Tutti i Santi diventa un’occasione per tornare alla gioia del Vangelo e per contemplare il volto di chi, prima di noi ed anche in tempi recenti come, ha seguito il Signore e testimoniato che il Vangelo è possibile. L’invito rivolto alla comunità è quello di guardare ai Santi come compagni di viaggio, modelli di speranza e di scelte coraggiose improntate sulla verità, sulla giustizia, sull’amore fraterno.
Celebrarli significa riconoscere che Dio continua a lasciare la sua impronta in ogni vita che si apre al suo amore. Nella preghiera comune, questa sera ad Alife, sulle finestre e balconi brilleranno le luci delle candele che i sacerdoti don Pasquale Rubino e don Emilio Salvatore invitano ad accedere, come pure ad esporre alle finestre foto di santi. Saranno il segno della presenza divina che non smette di illuminare il cammino dell’umanità.
