La vita è festa, guardandosi negli occhi e senza maschere. Condividendo il tempo, scambiandosi il dono del tempo e i sorrisi.
Tutto questo è stato Grest in festa. Il lunapark dei Santi, l’evento promosso dalla Pastorale giovanile delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca il 31 ottobre presso il Convento di Sant’Antonio a Teano. Un momento che ha raccolto ragazzi, educatori, seminaristi, sacerdoti impegnati nelle attività estive dei grest: si sono ritrovati per ricordare quei momenti e i contenuti (la storia di San Paolo), ma soprattutto per condividere un bel momento all’inizio di un nuovo anno pastorale, nella vigilia della festa di tutti i Santi.
Zucchero filato, popcorn, marshmallow, trampolieri, sputafuoco, gonfiabili e stand per giocare. La musica ha suonato in ogni angolo del giardino del Convento che ha ospitato bambini e adulti provenienti dalle diverse parrocchie dell’Alto casertano. Ma anche la preghiera per centrare l’incontro sul senso più autentico di questa vigilia: la Festa di Tutti i Santi, di quelli che hanno scelto il Vangelo autenticamente e ci piace celebrare; quelli da cui arriva il più grande insegnamento di vita; quelli senza merchandising ma nella loro purezza carichi del più forte messaggio di tutti i tempi: vale la pena vivere per Gesù Cristo.
“Ma davvero lo crediamo?”, lo ha chiesto il vescovo Giacomo Cirulli ai ragazzi in chiesa a fine serata; ed è tornato a chiederlo ai fedeli che ha incontrato nei cimiteri dove si è recato l’1 e il 2 novembre.
L’importanza di essere modello di santità gli uni per gli altri, questo ha ricordato ai bambini che hanno partecipato al Lunapark dei Santi: Sant’Antonio di Padova e Carlo Acutis i modelli presentati loro; due esperienze e due epoche diverse ma la comune passione per Gesù Cristo, “perché è lui che trasforma veramente la vita in una festa”, ha detto Mons. Cirulli ai ragazzi la sera del 31 ottobre.
Agli adulti incontrati nei giorni seguenti ha ricordato l’urgenza di aderire, ciascuno secondo le proprie responsabilità, “al programma di Cristo perché è su quello che saremo giudicati, sull’aver realizzato o meno il suo progetto di misericordia e di pace”.
La vita non è un noi e loro; santi, morti e vivi. Ma la comunione di chi – ieri o oggi – sceglie Cristo e il suo programma di verità che rende liberi di edificare il bene, la carità, la giustizia, di tendere la mano a chi è solo, nudo, affamato…


















