Home Chiesa e Diocesi La Chiesa si affida a giovani come Nicola. Nasce Shine Crew, la...

La Chiesa si affida a giovani come Nicola. Nasce Shine Crew, la rete di ambassador per raccontare vite, progetti, verità

Iniziativa promossa dal Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e dal Servizio per la promozione del sostegno economico della CEI. Corsi formativi e selezioni tra aspiranti content creator di tutta Italia

1016
0

La Chiesa italiana si affida ai giovani in uno dei campi più affollati e delicati da abitare e da percorrere: quello della comunicazione. Tra i protagonisti “certificati” che dovranno raccontare la vita e la bellezza della Chiesa e dei suoi protagonisti c’è Nicola Tartaglia della parrocchia San Rufino di Mondragone. È uno dei tanti che insieme ad altre amiche della stessa comunità, circa un anno, fa aderiva al progetto Shine to Share  promosso dal Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e dal Servizio per la promozione del sostegno economico della CEI, con la direzione didattica dell’Università Cattolica. L’obiettivo? Testare le attitudini di futuri content creator e con il gruppo dei selezionati avviare un ulteriore tempo di e di operatività immediata, come del resto è accaduto per lo stesso Nicola, risultato tra i 32 ambassador scelti in tutta Italia.

Presso la sede della LUMSA a Roma, Nicola Tartaglia ha ricevuto l’attestato di content creator al termine del primo anno di formazione. Ora da ambassador continua il suo percorso

 Shine Crew, la comunicazione che accende il web e le coscienze 
È nata con loro la Shine Crew: dalla scintilla iniziale alla luce di adesso i nuovi content creator della Chiesa avranno la delicata missione di creare contenuti fondendo competenze comunicative che vanno dal linguaggio alla grafica all’editing. Ci si affida alla capacità creativa dei più giovani, sentinelle dei cambiamenti globali, immersi nel linguaggio del mondo, conoscitori delle mode e delle attese del pubblico, ma anche giovani con una vita di fede accesa, viva…
Non è solo un fare, ma la Shine Crew è soprattutto un cammino insieme dove l’esperienza cristiana viaggia di pari passo con quella formativa. Su di loro hanno scommesso ed investito adulti che nella Chiesa Italiana hanno precise responsabilità progettuali: si tratta di Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica; e Don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile. Si aggiunge al percorso formativo lo IUSVE – Istituto Universitario Salesiano di Venezia – di cui i giovani di Shine Crew hanno avuto modo di conoscere i docenti e il direttore Nicola Giacopini.

 Il percorso formativo, gli impegni 
20 ore di formazione, 50 ore di tutorship, 20 ore di project management per diventare le guide dei prossimi giovani colleghi chiamati a partecipare elle nuove edizione di Shine to Shire. Perché Sì, la Chiesa ne chiamerà di nuovi a crescere e formarsi sui temi considerando l’aggiornamento di tecniche, linguaggi e strumenti. Per Nicola Tartaglia e il gruppo di cui fa parte ci sarà un riconoscimento finale attraverso un contest, un creator kit e l’inserimento del portfolio sul sito della Conferenza Episcopale Italiana. Un processo che porta l’etichetta di “serietà” da entrambe le parti, dei content creator e della Chiesa Cattolica Italiana, accomunati dall’impegno lavorativo e dall’obiettivo di annunciare. Saranno al lavoro in due contesti fondamentali: la campagna Uniti nel dono per raccontare la dimensione pastorale e la vita quotidiana dei sacerdoti; e la promozione dell’8xmille, per mostrare la trasparenza e i progetti concreti della Chiesa.

 Shine link, la missione degli altri 
I giovani esclusi dalla selezione resteranno nella rete ma sosterranno il lavoro dei loro colleghi nei territori con il percorso Shine link: è il caso di Eliana Siciliano e Chiara Miraglia che insieme al loro amico Nicola un anno fa partecipavano alla prima fase formativa e superavano la prima selezione: a loro il compito di essere formatori di fiducia digitale nelle rispettive comunità con l’obiettivo di promuovere un uso più consapevole, positivo e autentico dei mezzi digitali. “Sono grata per questa occasione di crescita”, spiega Eliana “e per la possibilità di far parte di un percorso così stimolante, che unisce formazione, collaborazione e il desiderio di costruire relazioni autentiche anche nel mondo digitale”.

 I giovani che non temono i cambiamenti 
“Attraverso questi canali vogliamo raggiungere nuove persone, crescere in autenticità e credibilità, e imparare a comunicare con un linguaggio che emoziona, coinvolge e ispira”, il commento dell’ambssador Nicola mentre si cimento in un più intenso percorso formativo. Per lui tutto iniziava quando un educatore parrocchiale inseriva su una chat del gruppo giovani l’avviso della selezione: “Non smetterò mai di ringraziare Luca Caiazzo perché con quel semplice link ha acceso una scintilla che oggi è diventata luce. Non sapevo cosa sarebbe accaduto, ma avvertivo che si nascondeva qualcosa di grande”, racconta Nicola. “Da quel momento è iniziato un cammino fatto di formazione, ma soprattutto di relazioni autentiche. Ho capito che dietro ogni post, ogni storia, ogni parola, può nascondersi una ardente testimonianza di fede”. Parole forti che dicono il valore che i giovani sanno dare alla comunicazione, quella che spesso gli adulti temono e non affrontano e non conoscono quindi giudicano come distruttiva, tossica, diabolica. Non è così: c’è la speranza, c’è il rispetto, c’è la verità in una storia su instagram e in un post di facebook. Del resto l’Incarnazione di Dio nella storia dove è avvenuta se non tra le cose del mondo? Dove, se non in un contesto di contraddizioni?


Nicola Tartaglia, Eliana Siciliano e Chiara Miraglia dal 27 al 30 luglio hanno partecipato al primo Giubileo dei Missionari Digitali. Da quella esperienza, in tempo reale, ci hanno donato un Diario pubblicato sulle nostre pagine. 
Diario 1 / I Missionari digitali e gli Influencer cattolici in Giubileo a Roma. Mondragone c’è. Clicca.
Diario 2 / L’influencer cattolico non conta visualizzazioni ma risurrezioni. La testimonianza da Roma. Clicca.
Diario 3 / Il Giubileo dei Missionari digitali, “molti di più di quanto immaginassimo, la missione continua”. Clicca.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.