Piedimonte Matese, sede della storica fiera in programma il 10 e l’11 novembre (quest’anno saranno 4 le giornate di festa) in occasione della ricorrenza di San Martino, il vescovo di Tours noto alla tradizione per il dono del mantello ad un povero…
Si celebra la generosità, il dono, il piacere di poter acquistare per se stessi o per qualcuno nella fiera che nel Matese anticipa il sapore del Natale a partire dai profumati torroni che occupano banchi e vetrine ambulanti. Si chiama perdono di San Martino, il tradizionale dono di un torrone morbido al sapore di cacao o gianduia ed altre possibili varianti, il dolce più venduto e più regalato in famiglia o tra amici.
L’artigianato che prova a resistere
Un tempo vetrina di unico e originale artigianato con esposizione e vendita di utensili in legno, rame, ferro battuto, vimini; ma anche mercato di abbigliamento e calzature di qualità che avrebbero impreziosito l’armadio invernale. Era anche il tempo della fiera degli animali di piccole e grandi taglie, da lavoro o compagnia… Oggi di tutto questo resta il piacevole ricordo o un riverbero di nostalgia mista a speranza quando tra le comuni mercanzie, spesso di importazione e a basso costo, sbuca la bancarella con il pentolame di una volta, il cuoio di borse e cinture, o qualche sedia di paglia: gli artigiani provano a tenere ancora alta la testa insieme agli storici venditori di rarità che solo le fiere concedono ai loro visitatori.
Novembre, quando la terra restituisce i frutti del lavoro nei campi
Ma a Piedimonte Matese la fiera di San Martino è cambiata non solo per questo: negli ultimi anni il coinvolgimento crescente di Coldiretti e produttori agricoli locali aiuta a ricordare che novembre restituisce agli uomini i frutti di mesi di duro lavoro nei campo prima del breve riposo invernale della terra. In pochi metri si allestiscono fattorie, i banchi espongono formaggi, salumi, e tutto ciò che di buono può venire dal grano: è cresciuta la consapevolezza che una fiera, per quanto possa aggiornarsi, non deve perdere la sua originaria identità, ma rimanere ancorata ad una radice che riconduce alla terra generosa e fondamentale per la vita di ogni uomo, ogni civiltà. In più, la presenza consolidata negli anni degli alunni di Agrario e Alberghiero lega la Fiera ai giovani e i giovani alla tradizione: i loro stand offrono degustazioni e sapere divenendo promozione di percorsi formativi eccellenti e aggiornati.
Il programma 2025
Quest’anno, il programma porta la firma congiunta del Comune di Piedimonte e della Pro Loco Vallata e gode del patrocinio di Coldiretti, UNPLI e Regione Campania, e si distribuisce su quattro giornate tra eventi culturali, gastronomici e momenti di intrattenimento, pur confermando il clou della fiera mercato nei giorni 10 e 11. L’evento prenderà il via sabato 8 novembre con il raduno UNPLI, la presentazione del volume “La Contrada Vallata all’inizio del ‘900” di Mario Martini e una sfilata di moda in Piazza Roma curata dall’associazione Elafemoda.
Domenica 9 sarà dedicata ai sapori e al divertimento con l’apertura degli stand gastronomici, l’animazione per bambini, una caccia al tesoro organizzata dagli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale di Piedimonte e uno spettacolo itinerante, seguito da un DJ set serale. Lunedì 10 e martedì 11 novembre, la Fiera di San Martino entrerà nel vivo con la stalla didattica, i melai dimostrativi e gli stand delle scuole cittadine, insieme alla presenza del reparto biodiversità dei Carabinieri forestali. Non mancheranno spettacoli di artisti di strada e momenti musicali, fino alla Messa di ringraziamento nella chiesa di Santa Lucia e alla benedizione del vino e dell’olio in Piazza Carmine, a conclusione dell’edizione 2025.

















