Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Territorio»Italiani nel mondo. Rapporto Migrantes 2025: oltre 6,4 milioni di connazionali all’estero
    Territorio

    Italiani nel mondo. Rapporto Migrantes 2025: oltre 6,4 milioni di connazionali all’estero

    Redazione12 Novembre 2025Nessun commento

    Patrizia Caiffa – Negli ultimi vent’anni, dal 2006 al 2024, sono andati a vivere all’estero 1.644.271 cittadini italiani. Un dato che conferma come la mobilità internazionale costituisca una componente strutturale della società italiana, che riguarda soprattutto i giovani. A fronte di questi, i rimpatri sono stati 826.785, con un saldo migratorio negativo pari a -817.486 unità, che difficilmente torneranno in Italia. Dopo la crisi del 2008, le partenze sono cresciute costantemente, toccando nel 2024 il record storico di 155.732. Sono invece oltre 6 milioni e 400.000 gli italiani che vivono all’estero, una comunità in costante crescita, pari quasi a 1 italiano su 9: l’“Italia fuori dell’Italia” è ormai la ventunesima regione. Nel 2025 il Rapporto Italiani nel Mondo (Rim), curato dalla Fondazione Migrantes e presentato oggi a Roma, celebra vent’anni di analisi, testimonianze e dati sulla mobilità italiana. Un lavoro corale che ha restituito voce e volto a milioni di cittadini italiani che vivono, lavorano e si spostano oltre i confini nazionali. Cosa ci raccontano i numeri?

    Gli italiani all’estero sono 6.412.752 (un milione in più degli stranieri in Italia). Secondo i dati Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), nel 2025 la comunità italiana all’estero supera i 6.412.752 iscritti. Un numero che rappresenta circa il 10% della popolazione italiana (compresi i 5.422.426 residenti stranieri) e che continua a crescere anno dopo anno. Questi cittadini vivono in oltre 190 Paesi, con una forte concentrazione in Europa, America Latina, Nord America e Oceania. Il 53,8% degli iscritti all’Aire (oltre 3,4 milioni) vive in Europa, il 41% in America (oltre 2,6 milioni di cui solo 490.000 nell’America del Nord. Le comunità italiane più numerose sono in Argentina (990mila) e in Germania (849mila). Attualmente il numero dei connazionali all’estero supera di 1 milione quello degli stranieri in Italia (5.422.426). Dal 2014 al 2024 due su cinque sono laureati, soprattutto dal Meridione. Ma partono anche giovani meno qualificati. Quest’anno c’è anche una novità burocratica: in seguito alla legge 74 del 23 maggio 2025 che ha introdotto l’articolo 3-bis nella legge 91/92 la trasmissione automatica della cittadinanza iure sanguinis si fermerà alla seconda generazione.

    Dove vanno: l’Europa al centro della mobilità (76% dal 2006 al 2024). Il continente europeo è il principale polo di attrazione per gli italiani all’estero. Dal 2006 al 2024, circa il 76% degli espatri (1,25 milioni) ha avuto come destinazione l’Europa, mentre il 60% dei rimpatri (488 mila) proviene da lì. Il baricentro delle partenze rimane saldamente europeo: ai primi posti Regno Unito (289.000), Germania (248.000), Svizzera (166.000), Francia (162.000) e Spagna (106.000). Il saldo migratorio con l’Unione europea è il più squilibrato: -459 mila unità, pari al 56% del saldo totale. Fuori dall’Europa spiccano Stati Uniti (83mila) e Brasile (80.000).

    Le provenienze regionali degli italiani: capofila la Sicilia. Il Rim 2025 evidenzia come l’emigrazione non sia distribuita in modo uniforme sul territorio nazionale. Le regioni del Sud Italia continuano a essere le principali aree di partenza. In particolare: la Sicilia si conferma la regione con la comunità di residenti all’estero più numerosa (844 mila), seguita da Lombardia (690.000) e Veneto (614.000). Anche alcune aree del Centro-Nord, come l’Abruzzo, le Marche e l’Emilia-Romagna, mostrano flussi significativi, soprattutto dai piccoli comuni e dalle zone interne. Questi territori soffrono di un duplice processo: spopolamento fisico e impoverimento umano. Le comunità locali si riducono, l’età media aumenta, i servizi scompaiono, le scuole chiudono. Il Rapporto parla di “ingiustizia spaziale”, una frattura tra territori che si svuotano e altri che attraggono.

    Oltre 155 mila italiani partiti nel 2024. Dopo la crisi del 2008, le partenze sono cresciute costantemente, toccando nel 2024 il record storico di 155.732 (dati Istat). 123.376 sono iscritti all’Aire con la motivazione “espatrio”, con un aumento del 38%, in particolare giovani (+47,9% nella fascia 18%34) e giovani adulti.  Tra loro vi sono 15mila minori (12,3% del totale) e 13.433 adulti maturi (10,9%). Molti fanno infatti parte dell’universo dei nonni babysitter che raggiungono figli e nipoti all’estero. Il 73,7% è andato in Europa (quasi 91.000 italiani). Le regioni con il maggior numero di partenze nel 2024 sono la Sicilia, la Campania e la Lombardia. I flussi più intensi provengono dai piccoli comuni del Mezzogiorno, dalle aree interne e dalle zone periferiche del Centro-Nord.

    I percorsi dei “nuovi italiani”. Da ricordare che a partire verso l’estero sono anche gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana: oltre 1 milione e 576mila tra il 2014 e il 2023. Un espatriato su 5 è un nuovo italiano. Partono soprattutto emigrati italiani di origine brasiliana e bangladesi. Nel biennio 2022-2023 sono state quasi 501.000 le acquisizioni di cittadinanza italiana da parte di persone immigrate in Italia.

    Le ragioni della partenza: tra fuga e ricerca. Il Rapporto sottolinea come l’emigrazione italiana contemporanea sia spesso una risposta a carenze sistemiche: “mancanza di lavoro stabile, servizi insufficienti, scarsa valorizzazione del merito”. Dietro ogni partenza, si cela una storia di esclusione o di speranza. E dietro ogni provincia che si svuota, c’è una politica pubblica che non ha funzionato.

    Italiani nel mondo: risorsa e identità. Gli italiani all’estero, ricorda il rapporto, sono portatori di cultura, lingua, tradizioni, ma anche attori economici e diplomatici. Le comunità italiane contribuiscono all’export, all’innovazione e alla cooperazione internazionale. Tuttavia, chiedono riconoscimento e dialogo, non solo assistenza.

    Oltre la retorica della “fuga di cervelli”. Il Rapporto Italiani nel mondo 2025 conclude invitando a guardare oltre la retorica della “fuga di cervelli” che ha una connotazione negativa “associando al concetto di mobilità quello di perdita, strappo trauma”. “L’Italia – si legge nel report – appare come un Paese da cui si deve ancora fuggire, ma che, allo stesso tempo, è in grado di formare eccellenze riconosciute a livello internazionale”. Nello Speciale 2025 sono compresi 22 saggi che prendono in considerazione nel dettaglio 26 Paesi, per raccontare anche dati qualitativi e storie di vita.

    Fonte SIR

     

    immigrazione migrantes

    Articoli correlati

    Calici di Viti, successo ad Alife: nel Matese si brinda con il primo Chardonnay in purezza

    9 Luglio 2026

    Gioia Sannitica promuove “Resto al Sud 2.0”, incentivo per le imprese giovanili

    8 Luglio 2026

    Alife celebra il Campione Mondiale di pizza Simone Zullo. Il centro urbano si fa vetrina per i produttori locali

    8 Luglio 2026

    Camminata in Rosa, riparte il cammino della solidarietà: 16 tappe per sostenere la ricerca sul tumore al seno

    4 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...