Cinzia Arena era il sorriso; era la gioia di essere cristiana, di essere una cooperatrice salesiana, di essere matesina…
Felice di manifestare la sua identità robusta nella fede, ancorata ai valori del Vangelo e all’impegno che don Bosco le aveva affidato: spendersi per l’educazione dei giovani. Aveva incarnato da giovanissima questa missione nell’Oratorio salesiano don Bosco di Piedimonte Matese senza risparmiare alcune energia o idea, senza rinunciare a sognare in grande, a scommettere sulla fraternità, sulla semina del Vangelo.
La sua morte, a 54 anni, è arrivata dopo un breve ma intenso periodo di malattia, come intensa è stata la sua preghiera a Maria Ausiliatrice durante quest’ultimo tratto di vita terrena vissuto mano nella mano con il marito Tito Angelini: insieme in armonia dal primo all’ultimo giorno della loro storia.
Era Salesiana Cooperatrice; si occupava di Terzo settore e di Promozione sociale ed attività di volontariato. Nell’Associazione dei Salesiani Cooperatori ha rivestito il ruolo di Amministratrice mondiale ed incarichi in ambito nazionale. Docente di materie economiche, con impegno e attività anche in ambito di Economia Circolare e Sostenibilità.
Questa mattina la notizia della sua morte ha toccato il cuore della comunità piedimontese fino a raggiungere in poco tempo l’Associazione mondiale dei Cooperatori salesiani e l’intera famiglia religiosa salesiana. Immediate le reazioni: un passaparola tra amici fatto di preghiera, ricordi, ma anche dolore; come pure la gratitudine espressa nei confronto una donna ricordata per la gioia, la forza vitale, la capacità di coinvolgere, di avere una soluzione per tutto, di vedere oltre i problemi, di comunicare speranza. In poche ore i social sono diventati cassa di risonanza per seminare soltanto bene, per far sapere a tutti che la testimonianza di Cinzia è un insegnamento, per amplificare il bene che lei ha sparso ovunque: “La sua vita è stata un inno all’amore per Don Bosco, un servizio instancabile offerto con competenza e cuore grande. La sua perdita lascia un vuoto, ma la sua testimonianza accende in noi una luce di speranza” è scritto in cinque lingue sulla pagina Facebook dell’Associazione cooperatori con sede a Roma.
“Cinzia una sferzata di risata, un concentrato di allegria accompagnata “dall’arteteca’, quando sentiva la musica ed in particolare la pizzica! Ma la sua passione vera era quella maturata nel sociale con l’impronta forte dei salesiani, vissuta nell’oratorio di Piedimonte Matese per estendersi in un servizio che e andato oltre i confini della nostra terra”, parlano di lei i Cooperatori salesiani di Piedimonte Matese affidando alle nostre pagine di Clarus un ricordo dell’amica, della sorella, dell’educatrice. Nel 2000 dalla promessa come Cooperatore salesiano sempre vicino al suo Tito, ha dato l’impronta alla nostra Associazione Cooperatori con la sua costituzione, ma c’è tanto altro da dire: la presenza nel Direttivo dei cooperatori a livello nazionale, dove ha messo a servizio le sue competenze. Una donna da mille progetti, idee e suggerimenti, tanto che i molti amici l’hanno avuta come riferimento per consigli e aiuto nel concretizzare associazioni ed attività. Anche nella malattia fiduciosa e presente finché e stato possibile”. Concludono con un pensiero rivolto a lei: “Le formazioni degli aspiranti cooperatori a cui ti dedicavi, resteranno un altro regalo della tua vita con noi..”.
Nel 2024, in una intervista su Clarus dedicata alla formazione di nuovi Cooperatori salesiani a Piedimonte Matese (clicca in basso), Cinzia non aveva esitato a dire l’importanza del buon esempio del mondo adulto, della serietà e della coerenza necessarie nell’educazione dei più giovani, da parte di tutti. Di lei resta anche questo: il forte senso della responsabilità per le sorti del mondo nella convinzione che spetta ad ognuno (senza esclusioni) lavorare per il bene sociale di tutti. Lei lo ha fatto.
Le esequie saranno celebrate lunedì 17 novembre alle 15.00 presso l’Oratorio Salesiano Don Bosco.


















