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A Piedimonte Matese la Giornata Mondiale della Gioventù 2025

Sabato 22 novembre appuntamento in Villa comunale; tappa in Ave Gratia Plena e poi la festa nel cortile dell'Episcopio

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Giovani dalla piazza alla chiesa alla festa: è l’itinerario che domani a Piedimonte Matese toccherà  tutti quelli che arriveranno per la Giornata Mondiale della Gioventù, in questa edizione 2025 celebrata a livello diocesano in ogni Diocesi del mondo nella festa di Cristo Re. Sarà invece una festa condivisa per le Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca che ormai da qualche anno vivono l’unico cammino pastorale guidate dal vescovo Giacomo Cirulli.

“Alzati ti chiama” la frase evangelica che indica un momento di svolta nella vita di un cieco abilitato da Gesù a vedere e a vivere, sarà il titolo dell’appuntamento interdiocesano sabato 22 novembre. Si comincia alle 19.00 nella Villa Comunale-Giardini Egg per un momento di accoglienza e di preghiera; l’itinerario proseguirà verso il santuario di Ave Gratia Plena dove i partecipanti sosteranno per l’adorazione eucaristica; in ultimo nel cortile dell’Episcopio, la festa con musica e animazione e il buon cibo offerto dall’Istituto Alberghiero della Città.

“La festa di Cristo Re, come giornata della GMG, rimane un punto fermo non solo di festa e preghiera, ma anche di ritrovo”, spiega don Paolo Vitale, parroco di Sant’Agostino a Pietramelara e responsabile della pastorale giovanile nella Diocesi di Alife-Caiazzo. “In questa occasione i ragazzi vivono l’esperienza della comunione intorno al Signore con lo stesso e unico obiettivo: essere Chiesa che cammina nell’unità della diversità”. Sul tema scelto “Alzati ti chiama”, don Paolo Vitale spiega: “abbiamo scelto il Vangelo del cieco di Gerico perché il giovane possa fare l’esperienza del Signore che dalle tenebre chiama alla luce dei figli di Dio  per seguirlo sulle strade del mondo”. Poi un riferimento all’attualità della festa e la sua collocazione nel cuore della città di Piedimonte Matese: “Il Papa ci chiede di fare il passaggio da Pellegrini a testimoni. Questa occasione si rivela opportunità per la Chiesa interdiocesana di vivere l’unità, e per la città di Piedimonte esperienza di accoglienza e vicinanza a quanti verranno per trascorrere un momento di festa, di preghiera, di celebrazione”.

 

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