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Stranger Things 5. Ritorno ad Hawkins, su Netflix l’attesa ultima stagione della serie che ha cambiato la TV

Da giovedì 27 novembre disponibili i primi 4 episodi dell'ultimo capitolo della serie dei Duffer Brothers, che sarà divisa in tre parti

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Noemi Riccitelli – Era il 2022 quando la quarta stagione di Stranger Things, prodotto di punta sin dalle origini di Netflix, si concludeva lasciando presagire un ultimo capitolo unico, e per questo, attesissimo.
Ben tre anni sono trascorsi, nel corso dei quali i creatori della serie, i Duffer Brothers, non hanno lesinato dettagli dal set, incrementando la curiosità e le aspettative degli appassionati spettatori.

I protagonisti di Stranger Things in una sequenza della serie; COURTESY OF NETFLIX © 2025

La caratteristica di questa serie, infatti, è stata, da sempre, il legame intenso con il pubblico, una vera e propria “fanbase”: Stranger Things è diventata un cult in poco tempo.
L’ambientazione anni ’80, il genere fantascienza riportato in auge, una colonna sonora coinvolgente, un cast di icone (Winona Ryder) e di giovanissimi talenti, poi lanciati a nuovi progetti (tra tutti, nella quarta stagione, spicca certamente il fenomeno “Eddy Munson” interpretato da un Joseph Quinn bagnato dal successo e protagonista di recenti pellicole di rilievo).
Per non parlare del marketing sviluppatosi intorno la serie: gadget di ogni genere uniti ad un sentimento di entusiasmo comune.
Insomma, questa narrazione nata quasi come un omaggio, una propagazione di nostalgia e di estetica di altri tempi, ha trovato una sua propria definizione e autonomia.

Un circolo virtuoso su cui la produzione ha saputo investire, tant’è che questa quinta stagione prevedrà ben tre volumi: la prima è già disponibile dallo scorso giovedì 27 novembre, con quattro episodi, la seconda parte dal 26 dicembre e il gran finale previsto per il primo dell’anno, il 1 gennaio 2026.
In questo modo, l’attesa e l’aspettativa crescono e l’hype raggiunge l’apice.

Nei primi quattro episodi, il gruppo di Hawkins è alle prese con la sfida senza esclusione di colpi al Sottosopra e alle sue creature: Dustin (Gaten Matarazzo), Robin (Maya Hawke), Eleven (Millie Bobby Brown) e Mike (Finn Wolfhard).
E ancora Lucas (Caleb McLaughlin), Will (Noah Schnapp), Jonathan (Charlie Heaton), Steve (Joe Keery), Nancy (Natalia Dyer) e gli adulti del gruppo, Joyce e Hopper (Winona Ryder e David Harbour).

Quattro puntate da circa un’ora ciascuna, in cui l’atmosfera, già particolarmente oscura nella precedente stagione, si fa decisamente fosca e ricca di colpi di scena: il ritmo della serie si conferma incalzante, le sequenze magnetiche con richiami a temi e storie della tradizione cinematografica, ma Stranger Things mantiene la sua identità.
I protagonisti sono cresciuti e i rispettivi personaggi rispecchiano la loro maturità, pur non privandosi di quelle caratteristiche sopra le righe che li hanno resi dei profili originali.
Ad emergere, tra tutti, è il personaggio di Will, il quale sembra avere un ruolo di primo piano, come suggerisce il primo episodio.

Lungi da spoiler e anticipazioni, Stranger Things si attesta come uno spettacolo da godere, un racconto senza precedente che ha già un suo spazio nella storia della TV e, soprattutto, del nuovo modo di concepire l’intrattenimento televisivo attraverso le piattaforme, essendo stata, di fatto, il primo vero e proprio successo di Netflix, ai suoi albori, dieci anni fa.
E, ancora una volta, non resta che attendere e continuare a lasciarsi sorprendere.

Millie Bobby Brown interpreta Eleven in Stranger Things; COURTESY OF NETFLIX © 2025

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