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Sognare, progettare, edificare insieme la comunità. L’Azione cattolica delle Diocesi dell’Alto casertano rinnova l’impegno

Le associazioni di Azione Cattolica delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca si sono date appuntamento a Teano con il vescovo Cirulli per dare inizio al nuovo Anno associativo

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Pietro Rossi – Domenica 30 novembre nella cattedrale di Teano si è tenuta la Festa dell’Adesione Interdiocesana dell’Azione Cattolica di Alife-Caiazzo, Teano-Calvi e Sessa Aurunca con un momento di preghiera sul tema “Signore, è bello per noi essere qui” guidato dal Vescovo Mons. Giacomo Cirulli.

Durante l’incontro è stato rimarcato come è bello stare e camminare insieme. Quando viviamo la comunità incarnando lo stile di Gesù, il sostegno reciproco nasce spontaneo, la cura diventa un’attenzione costante, i sorrisi e la gioia dilatano il cuore e si sperimenta la disponibilità a vivere, condividere e servire. L’ Azione Cattolica ha evidenziato la bellezza della comunità  testimoniata da San Pier Giorgio Frassati, che trova grande gioia sperimentando la passione e il coraggio di servire insieme i più poveri.

La vita quotidiana dell’Azione Cattolica insegna a sognare, progettare, edificare insieme la comunità come antidoto straordinario ed efficace alla solitudine e allo scoraggiamento. L’espressione dei discepoli diventi la nostra professione di fede: Che bello stare tra di noi e con il Signore. Il sì, con cui ogni aderente rinnova la sua adesione all’Azione cattolica, esprima la gioia di essere Chiesa.

Forte il richiamo del Vescovo Cirulli cha ha ricordato come il carisma dell’Ac sia comunitario: non si vive isolatamente, ma insieme, in una testimonianza corale ed organica, che per noi prende la forma dell’associazione. L’esperienza associativa costituisce una scuola di grande valore; essa richiede attenzioni e cura perché non scada in puro fatto organizzativo, ma conservi la carica umana e spirituale di incontro tra le persone, in una familiarità che tende alla comunione e in un coinvolgimento che tende alla corresponsabilità.

Attenzione è stata riposta anche all’identità associativa che è impossibile definire a partire dalle cose da fare, e che è difficile da descrivere in maniera astratta, emerge dall’esperienza. Essa è frutto del vivere aperto e creativo di un gruppo di persone che, avendo scelto di camminare insieme in AC, maturano nella comunicazione, nello scambio, nel dialogo.

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