La signora Fernanda Merlo, la mamma del sacerdote don Pasquale Rubino, ha concluso il suo cammino terreno; il suo ultimo respiro questa mattina dopo un periodo di particolare fatica per il suo corpo provato dall’età. Con la stessa discrezione che l’ha caratterizzata per tutta la vita, così si è congedata dai suoi che l’hanno amorevolmente accudita e particolarmente seguita in questo periodo ultimo ricambiando la premura e la dedizione che lei non ha mai risparmiato.
Novantatré anni, la gran parte divisi tra la famiglia e il lavoro che ha tanto amato. La merceria Rubino, dal nome del marito Michele, riferimento per clienti di Piedimonte Matese e l’intero comprensorio, l’ha vista protagonista del commercio piedimontese ma anche modello di uno stile lavorativo che ha saputo caratterizzare con la sua cordialità, le relazioni, la discrezione, il rispetto del cliente anche nel dispensare consigli. Ultimo baluardo di un commercio a cui sono legati i ricordi di più generazioni di piedimontesi che tutt’ora tessono le lodi di una classe di commercianti dediti alla qualità e alla raffinatezza della merce, alla cura dei sapori e dei profumi dei forni e dei caffè. Erano gli anni in cui la concorrenza delle grandi città rimaneva lontana per ovvie ragioni geografiche ma anche per la capacità dei commercianti locali di stare al passo, di garantire esclusività ed originalità ai clienti. Non è solo una pagina del passato quella che ha scritto la signora Fernanda ma un vero e proprio testamento in consegna alla generazione di oggi che non teme di restare nel solco di una tradizione bella e sana pur con la fatica di una concorrenza veloce e vorace. Nella sua merceria – oggi gestita e rinnovata dalla figlia Annarita – vive ancora l’anima delle botteghe del passato dove non si va per acquistare ed uscire ma per un tempo di cura delle cose. Ed è lì che fino a pochissimi anni fa Fernanda è rimasta; non più dietro il banco a scegliere e consigliare cotoni, lane o bottoni, ma seduta lavorando ai ferri, ha custodito un’anima.
La cura per la casa e per la famiglia, per le nipoti e i piccoli pronipoti che le hanno allietato la vecchiaia; la preghiera che ha accompagnato la vita sacerdotale del figlio ma anche la presenza alla vita religiosa della parrocchia Ave Gratia Plena e della Diocesi di Alife-Caiazzo: una donna presente alla vita, partecipe delle vicende della comunità, attenta a quelle del mondo.
Sarà il Vescovo Mons. Giacomo Cirulli a presiedere le esequie mercoledì 3 dicembre alle 10.30 nella chiesa di Ave Gratia Plena del quartiere Vallata.















