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    Home»Attualità»Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Attualità

    Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese

    Redazione5 Dicembre 20252 commenti

    Adele Consola – Ieri, 4 dicembre, a Guardiaregia (CB) la prima riunione in presenza del Comitato di Gestione Provvisoria è stata l’occasione per presentare agli organi della stampa molisana il Parco Nazionale del Matese che è ormai realtà. Un’iniziativa organizzata da Confcooperative Molise per chiarire alcuni aspetti che riguardano il decreto che ha istituito il Parco Nazionale del Matese, firmato dal Ministro dell’Ambiente il 22 aprile 2025. Questo provvedimento definisce la perimetrazione e la zonizzazione provvisoria dell’area protetta, che ora si estende per circa 88.000 ettari tra Campania e Molise, sostituendo il precedente parco regionale.

    La Conferenza stampa fortemente voluta da Confcooperative Molise si è tenuta contestualmente ad una visita guidata a cura dell’Oasi WWF Guardiaregia-Campochiaro, riconosciuta come Riserva Regionale che tutela spettacolari paesaggi carsici come per esempio il canyon del torrente Quirino e la cascata di San Nicola ma anche un’area faunistica di 9 ettari dove vivono degli straordinari esemplari di cervi sardi.

    Presso il Centro Visite dell’Oasi WWF gestito dalla cooperativa La Ramegna, poi, la vulcanica presidente Carmela Serio, ha precisato quanto le loro attività siano perfettamente in sintonia con un Parco Nazionale.

    “Il Parco Nazionale del Matese c’è, esiste, non è una cosa astratta, ma una realtà concreta che rappresenta la più importante, se non unica, scelta adottata nella nostra Regione per contrastare le criticità che vivono le nostre aree interne e, in particolare, di montagna”. Ha affermato in apertura il presidente di Confcooperative Molise e componente del Comitato di Gestione Provvisoria Riccardo Terriaca, sottolineando anche l’importanza di avviare un percorso di ascolto e condivisione tra istituzioni, popolazione e media, per arrivare alla realizzazione definitiva del Parco in tutti i suoi aspetti, dalla perimetrazione all’elaborazione complessiva.

    Il sindaco di Guardiaregia, Fabio Iuliano, ha evidenziato l’importanza di valorizzare il know how della cooperativa La Ramegna e, pur esprimendosi favorevolmente al Parco come strumento utile ma non scontato, ha rimarcato come esso debba essere “conquistato” attraverso iniziative condivise con il territorio. Un concetto ripreso anche dalla sindaca di Campochiaro, Simona Valente, che ha sottolineato l’esigenza di rendere il Parco uno strumento a favore — e non contro — la popolazione residente, puntando con decisione sul turismo quale leva di sviluppo.

    Molto interessante e puntuale la riflessione del Consigliere delegato alle politiche ambientali della Regione Molise, Roberto Di Baggio, che ha invitato tutti a una partecipazione costruttiva, evitando populismi o pregiudiziali ideologiche che non contribuiscono a trovare soluzioni.

    Le conclusioni sono state affidate al Presidente del Comitato di Gestione Provvisoria, l’avvocato Andrea Boggia, accompagnato dai consiglieri Domenico Izzo e Michela Visone, che ha introdotto il principio secondo cui il Parco deve “sviluppare la tutela, per tutelare lo sviluppo. Questa occasione può è deve essere una nuova gestione virtuosa dell’area protetta. Dobbiamo solo mettere a sistema quello che madre natura ci ha regalato”, delineando una visione dinamica della conservazione ambientale.

    Abbiamo chiesto a Riccardo Terriaca, presidente di Confcooperative Molise che nel Comitato di Gestione Provvisoria del Parco Nazionale del Matese rappresenta l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), qual è il nesso tra lo sviluppo sostenibile e un Parco Nazionale. “Noi parliamo di sviluppo sostenibile, parliamo di sviluppo sostenibile integrato che non significa solamente costruire l’ambiente e il territorio ma significa costruire l’ambiente e il territorio in sinergia con l’uomo e con le attività che l’uomo pratica. Quindi quando noi parliamo di opportunità per lo sviluppo sostenibile parliamo anche delle attività economiche che vengono sviluppate. Il timore che le attività economiche potrebbero avere delle criticità per l’istituzione del Parco non è assolutamente corrispondente a ciò che è. Io porto dei dati a livello nazionale: l’indice di spopolamento dei territori interni che fanno parte dei Parchi è molto inferiore rispetto all’indice di spopolamento dei territori che non ne fanno parte. Questo è un primo elemento che ci deve far riflettere”.

    Abbiamo chiesto al presidente Boggia, invece, da cosa si intende cominciare. “Intendiamo confrontarci costantemente con il territorio –  ha precisato Boggia – per invertire una narrazione che è stata fallace, quella del Parco Nazionale, e per costruire finalmente dal basso il Parco, attraverso il costante contatto, collaborazione, costruzione e crescita con i portatori d’interesse, stakeholder, amministratori, con il territorio. Con chi il territorio lo vive e lo custodisce da prima che ci fosse il Parco Nazionale. Oggi è una tappa di un percorso già avviato, il Comitato di Gestione sta lavorando alacremente innanzitutto dal punto di vista burocratico/amministrativo per rispondere alle esigenze dei Comuni con il rilascio di tutti i provvedimenti autorizzativi che passano per il Comitato di Gestione, ma vogliamo fare di più, vogliamo costruire una narrazione concreta che sia però supportata dai fatti intervenendo innanzitutto sui problemi concreti”.

    Molto soddisfatto il presidente Terriaca, che ha concluso: “Obiettivo raggiunto. Con oggi — ha aggiunto — si avvia un nuovo percorso che ha un solo interesse: costruire un Parco Nazionale del Matese che, riprendendo il concetto dell’ecologia integrale tanto caro a Papa Francesco, tenga insieme ambiente, persone, economia e futuro delle nostre comunità”. Una direzione che ben si accorda con le prospettive del nuovo Parco.

    Parco Nazionale del Matese_Comitato d iGestione 2025 (1)
    Parco Nazionale del Matese_Comitato d iGestione 2025 (4)
    Parco Nazionale del Matese_Comitato d iGestione 2025 (5)
    Andrea Boggia Comitato di gestione provvisoria Confocoperative Molise Guadiaregia Oasi WWF Guardiaregia-Campochiaro parco nazionale del matese

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    2 commenti

    1. Alfonso. Ricigliano on 6 Dicembre 2025 10:17

      Leggere il cognome Terriaca,mi ha fatto ricordare il signor. TERRIACA di Bojano che anni 50 ci vendeva i liquori di sua produzione, eccezionale il Mikl ,se non ricordo male morto il fondatore anni 70 ,fini tuto

      Reply
    2. Domenico on 6 Dicembre 2025 11:30

      Il confronto con il territorio si doveva fare prima, adesso è tardi. Non sono finora stati ascoltati i comitati, gli agricoltori Ed i cacciatori. Bisogna partire da una nuova perimetrazione che escluda dal parco I terreni agricoli della piana del Volturno. Forse le amministrazioni locali non hanno ancora compreso che l`Ente Parco domina anche su di loro

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