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    Home»Primo Piano»Provincia di Caserta. Concorso Olio Nostrum, il podio a Benedetta Cipriano, la tonda del Matese conferma la sua qualità
    Primo Piano Territorio

    Provincia di Caserta. Concorso Olio Nostrum, il podio a Benedetta Cipriano, la tonda del Matese conferma la sua qualità

    Redazione6 Dicembre 2025Nessun commento
    Da sinistra Maria Luisa Ambrosino Capo Panel CCIAA, Bernarda De Girolamo dirigente scolastica ISISS, Benedetta Cipriani di Koinè, Ettore Bellelli presidente Coldiretti Campania

    Koinè, l’olio di Benedetta Cipriano prodotto da Oliva tonda del Matese torna sul podio nella terza edizione di Olio Nostrum, il concorso che premia i migliori olii extravergini di oliva della provincia di Caserta, promosso da Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA), Coldiretti, Aprol e ISISS Matese che tra i corsi di studio vanta l’Istituto Agrario di Piedimonte Matese storica istituzione borbonica.

    Venerdì 5 dicembre presso l’Istituto Alberghiero (anch’esso dell’ISISS) si sono dati appuntamento gli enti organizzatori, il Panel test composto da assaggiatori esperti, le aziende in gara, gli studenti per un momento di approfondimento sull’olio extravergine di oliva e le sue proprietà, sulla raccolta 2025/2026, sulla resa di questa stagione, sull’urgenza di qualificare personale che affianchi aziende e consumatori, sul ruolo fondamentale che giocano le nuove generazioni e in particolare gli studenti degli Istituti agrari fin da giovanissimi depositari di competenze e conoscenze tali da renderli protagonisti di un comparto – l’agroalimentare, motore trainante dell’economia italiana, destinato a crescere ancora ed aggiornarsi.

     Gli interventi 
    Al tavolo dei relatori la dirigente dell’ISISS Bernarda De Girolamo da settembre alla guida dell’Istituto tecnico-professionale matesino; Giuseppe Miselli direttore di Coldiretti Caserta con un gruppo di collaboratori di zona; Filippo Farina presidente del Collegio dei Periti Agrari di Caserta, l’unico ordine della provincia con sede a Piedimonte Matese per le ragioni storiche già citate e riconosciute all’Istituto Agrario della città. Il benvenuto della Dirigente scolastica: parole di incoraggiamento al corpo docente e agli alunni a non smettere di sperimentare, di formarsi, di qualificare il proprio bagaglio culturale “per essere qui sul territorio colonna portante di un comparto che necessita di professionisti”, da parte sua il “no a troppe facili e sofferte partenze verso il Nord per accontentarsi di ricompense mediocri, mentre qui c’è molto da fare, tanti spazi in cui inserirsi lavorativamente”, ed ha annunciato per l’ISISS la nascita del percorso 4+2 già dal prossimo anno scolastico. La sfida di Coldiretti lanciata agli studenti tramite Miselli è stata la “partecipazione futura a processi di crescita del comparti olivicolo, a partire dalle cooperative” di cui il territorio è privo; per Farina dei Periti Agrari l’invito a rafforzare le competenze di un settore in crescita che necessita di professionisti aggiornati.

    Gli interventi di punta affidati a Maria Luisa Ambrosino, capo Panel della Camera di Commercio; al docente dell’Istituto Agrario Vincenzo Coppola, ad Ilaria Di Muro responsabile di Aprol Campania. Con sorpresa ma anche con grande riconoscenza è stato accolto l’arrivo fuori programma del presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli.

     Gli studenti al centro: un concorso di raccolta olive e una junior giuria 
    Al centro della manifestazione gli studenti dell’Agrario sia per i messaggi a loro destinati, sia per gli interventi di cui si sono resi protagonisti. Per primo il racconto di un concorso interno sulla raccolta di olive nei 5 ettari di uliveto dell’Azienda agricola d’Istituto, e sarebbe il primo concorso di raccolta d’olive in Italia: non un semplice quantificare raccolto e resa “ma un vero e proprio lavoro didattico e sperimentale” ha spiegato il professore Coppola, in cui dalle aule alla terra è stato un continuo apprendere e approfondire. Tre ore e mezza al giorno per nove giorni, dotati degli appositi strumenti per la raccolta, poi la consegna veloce al frantoio Ragozzino-De Marco di Pontelatone e l’attesa del quantitativo spremuto a freddo. È risultata vincitrice la classe IIIB con un raccolto di 1159,5 kg; a seguire la IV B con 855 kg; al terzo posto la IV A con 484 kg di raccolto.  Ma non solo questo, perché nell’ambito del Concorso Olio Nostrum celebrato venerdì, accanto al Panel Testa della Camera di Commercio l’Istituto Agrario ha costituito una Giuria Junior che venerdì ha premiato l’olio dell’Azienda Ragozzino-De Marco di Pontelatone.

     Olive ed olio: i numeri in Italia 
    Sono 533 le cultivar (varietà di olive) presenti in Italia, 250milioni le piante censite; 400mila le aziende agricole che frutteranno alla campagna 2025/2026 oltre 300mila tonnellate, il 21% in più rispetto ad un anno fa come fa sapere Il Sole 24 ore. E considerando il lieve calo di resa che si registra in Spagna (primo produttore al mondo di extravergine davanti all’Italia) e in Tunisia, il mercato nazionale potrebbe tirare un sospiro di sollievo. In questo quadro si inseriscono le 13 aziende olivicole che hanno partecipato al concorso, tutte premiate con attestato di merito, mentre sul podio dietro a Benedetta Cipriano di Piedimonte Matese sono salite le aziende Ragozzino-De Marco di Pontelatone (secondo posto) e Monte della Torre di Francolise.

     Qualificare la proposta dei produttori 
    L’olio extravergine fa bene alla salute; riduce il rischio tumori, si conferma alimento di punta della Dieta Mediterranea. Eppure il consumo di questo pregiato e profumato nutriente si riduce fino all’1% su scala globale nel calcolo del consumo complessivo di olii e grassi. Cosa frena la mancata scelta da parte dei consumatori? Perché si spende di più per un buon vino e non per un eccellente olio? Ilaria De Mura di Aprol ha chiamato in causa la corretta sponsorizzazione degli extravergini italiani che nell’ultimo periodo sembra migliorarsi grazie all’uso dei social; per Ambrosino, capo Panel della CCIAA “è urgente garantire etichettature vere, precise, che aiutino i consumatori a capire; ma al contempo serve qualificare la proposta delle aziende il cui prodotto non sempre risponde alle attese dei consumatori”.  “Del resto, come confermato in fase di assaggio degli olii in concorso, ci siamo trovati di fronte a prodotti con evidenti difetti. La Camera di Commercio è dalla parte di chi vuole migliorarsi e chiede come poterlo fare”.
    “Il prodotto sano cura”, la conclusione del presidente regionale Ettore Bellelli. Una sintesi la sua che ha toccato da vicino il fattore “salute” degli italiani confermando il valore della formazione tra i più giovani e la constatazione che il consumo di alimenti degli italiani tradisce i principi della Dieta Mediterranea: “Mettere in campo e in rete le conoscenze che avete perché ne possano beneficiare quante più persone: dai cittadini comuni alle aziende produttrici”.

    “Qualità” e “cura”, le parole che hanno risuonato più di tutte. IL patrimonio olivicolo italiano, con secoli di storia millenaria alle spalle, necessita di intelligenti custodi e ambasciatori. Lo ha confermato la prof.ssa Patrizia Marini in chiusura, collegandosi da remoto. La presidente di RENISA, la rete degli Istituti agrari d’Italia (oltre 250) ha sottolineato il ruolo da protagonisti che rivestono queste Scuole nel processo costitutivo che costruisce il tessuto sociale ed economico del Paese: ha espresso sostegno e vicinanza alla Scuola matesina e supporto nell’interlocuzione con gli Organi di Governo quali il Ministero dell’Istruzione e dell’Agricoltura.

     Conoscere per scegliere bene 
    “Tornare a parlare di olio, avvicinare quante più persone a questo mondo, maturare la consapevolezza della qualità che abbiamo tra le mani e ci salva la vita”, l’invito finale della vincitrice di Olio Nostrum Benedetta Cipriano.

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