Il gruppo Facebook “Le foto più belle della nostra terra matesina” presenta l’undicesima edizione del Calendario 2026, un progetto che ogni anno raccoglie scatti capaci di raccontare, attraverso l’immediatezza delle immagini, la ricchezza naturale e culturale del Matese. Quest’anno con dedica speciale a Giuliano Palumbo (1939-2004), simbolo del Matese, protagonista di numerose e fondanti imprese: “Insegnante, escursionista, fotografo, promotore culturale, storico, ricercatore (…) Curioso dell’umanità e della natura”, come lo descrive in una pagina del calendario l’amico Alberico Bojano, medico e scrittore originario di San Gregorio Matese. Perché il calendario, promosso da Anna Lisa Di Baia e Margherita Bisceglie di Piedimonte Matese con un periodico contest fotografico attraverso i social, non è soltanto una raccolta di fotografie ma pagine di riflessione e di provocazione: tutelare, promuovere, amare il Matese è infatti l’obiettivo di sempre di questa piccola ma incidente iniziativa editoriale.
L’incontro è previsto per domenica 14 dicembre 2025 alle 18.00, negli spazi di Casa Pericle, in Piazza Carmine a Piedimonte Matese. L’evento offrirà l’occasione per incontrare alcuni degli autori e dei promotori del calendario, riuniti per condividere il valore di un’iniziativa che nasce dal territorio e per il territorio. Nel corso della serata interverranno Vincenza Venditto, Alberico Bojano, e le promotrici Anna Lisa Di Baia e Margherita Bisceglia.
In copertina una immagine particolarmente cara agli escursionisti che hanno la fortuna di vedere da vicino quello che la natura riserva all’uomo: la croce che svetta su Monte Miletto coperta di neve e ghiaccio modellati dal vento. Nelle altri pagine un susseguirsi di quadri tra incontaminata, scorci montani, luoghi storici e attimi di vita quotidiana si intrecciano per formare un racconto visivo che rinnova, anno dopo anno, l’appartenenza a una terra capace di sorprendere. Le fotografie scelte evocano il fascino delle stagioni sul paesaggio, la forza delle tradizioni e la presenza di una comunità che continua a custodire con cura le proprie radici e che prova a riappropriarsi del valore del tempo, così come ogni calendario ci ricorda. Anche quest’anno conviene non rinunciarvi.


















