Una tappa molto importante per i Padri Comboniani è stata quella del 14 novembre scorso, data in cui è stato inaugurato il tanto atteso “Centro Polifunzionale San Daniele Comboni”, che ha sede a Destra Volturno in viale Po, 11, a Castel Volturno. La manifestazione ha visto la partecipazione di due vescovi, mons. Pietro Lagnese e mons. Giacomo Cirulli, entrambi coinvolti dal momento che il centro di Castel Volturno appartiene alla diocesi di Capua, ma la parrocchia San Gaetano di Thiene di Pescopagano, frazione di Mondragone, di cui i Padri Comboniani hanno la cura, sorge nel territorio della diocesi di Sessa Aurunca.
Un traguardo e un sogno che nascono da lontano, per offrire alla gente di questa terra, con cui i Padri Comboniani hanno camminato da oltre trent’anni, un luogo di pace, di incontro, di gioco, di arte e soprattutto di crescita interculturale, nello spirito del fondatore San Daniele Comboni, profeta dell’Africa, che ha sempre invitato all’audacia nel cercare nuove strade, a favore del dialogo, della pace e dell’amore in Dio, della fratellanza e sorellanza universale.
Daniele Moschetti, Daniel Gbedenya, Filippo Ivardi Ganapini e Simone Parimbelli sono i missionari comboniani attualmente presenti a Castelvolturno che, come membri dell’Associazione Black&White, hanno sentito molto forte l’invito di Papa Francesco rivolto a loro durante il Capitolo del 2022: “Voi missionari dovete andare Oltre!”.
LA TESTIMONIANZA
“Ancora prima di quel grido sentivamo l’esigenza di trovare un terreno da mettere a disposizione della comunità per ritrovarsi in modo sano attorno ad un sogno. Un libro per i ragazzi del doposcuola, un pallone da basket o da calcetto per i ragazzi del quartiere, un caffè su una panchina per gli adulti italiani e migranti nella gioia di condividere vita, fatiche e sogni. La forza è stata aggregare le persone. É qui che abbiamo sentito la presenza di un Dio che non si arrende al degrado e alla disperazione, ma che si mette in moto per stimolare persone, energie, potenzialità e risorse. Ci sono amici che hanno offerto il loro tempo libero e la loro professionalità; persone straordinarie che si sono impegnate col cuore sprezzanti di ogni ostacolo. Ognuno ha contribuito, secondo le proprie possibilità, alla creazione del Centro, dai bambini, i quali hanno lavorato di fantasia immaginando come sarebbe stato il loro Centro, agli adulti, sia singoli che associazioni e gruppi, che hanno dato il proprio sostegno economico per la realizzazione del progetto. Tra i maggiori sostenitori vi sono le Fondazioni Grimaldi, Vismara, San Zeno, Decathlon, Munus. E poi le Scuole, che negli anni ci hanno appoggiato con la raccolta di offerte e la partecipazione alle nostre mostre interattive su pace, ecologia, fratellanza universale. Il Centro è frutto di un perfetto gioco di squadra, che ha visto coinvolti inoltre gruppi di preghiera e parrocchie e infine, ma non da ultima, l’amministrazione comunale, che, dopo non poche problematiche, ha dato il via libera all’attuazione del progetto considerato “opera sportiva secondaria di quartiere”. La cerimonia inaugurale del 14 novembre è stata ammantata da un clima di gioia collettiva, nel ricordo del Fondatore dell’Ordine Comboniano attraverso il canto ‘Nigrizia o Morte’ e il suo messaggio di fede veicolato dalle seguenti parole: ‘I missionari non hanno mai smesso di difendere la giustizia e i poveri. Sono sempre dalla parte degli ultimi'”.

















