
Si terrà domenica 21 dicembre, nelle Serre di Graefer cuore del Giardino inglese della Reggia di Caserta, la presentazione de Il pittore, il giardiniere e il fiato degli elfi. Misterioso intrigo dalla Reggia di Caserta ai monti del Matese, opera scritta da Alberico Bojano, medico chirurgo, giornalista e scrittore originario di San Gregorio Matese, edita da Edizioni Spartaco. L’evento si inserisce nell’iniziativa “Il Giardino inglese tra storia e magia” che avrà inizio alle 10.30 e prevede il libero ingresso, fino a esaurimento posti, per i visitatori del museo che sono muniti di biglietto/abbonamento alla Reggia vanvitelliana, accedendo solo dall’ingresso di Puccianiello.
A discorrere sul libro, un thriller di carattere storico, insieme all’autore vi saranno Tiziana Maffei, direttore della Reggia, che si è fatta promotrice dell’evento insieme al dottor Antonio Maisto, presidente di “Le Serre di Graefer” Scarl, e Nando Santonastaso, giornalista de Il Mattino, cui sarà affidata la moderazione del dibattito. Protagonisti della storia Philipp Hackert e Andrew Garaefer, rispettivamente pittore alla corte borbonica e l’esperto giardiniere, curatore all’epoca del Giardino inglese, che costituisce un’autentica perla del complesso vanvitelliano. E proprio nelle Serre sono custodite le piante esotiche tanto amate dalla regina Maria Carolina e oggi fiore all’occhiello del Parco regale inteso come “atelier green”.
Pagina dopo pagina i personaggi della storia si muoveranno tra Caserta e il Matese: Hackert alla scoperta di nuovi scorci da immortalare nelle sue tele, Graefer alla ricerca di essenze con cui arricchire il giardino. Ma a un certo punto Hackert scompare. Che fine avrà fatto? È stato vittima di un agguato? È stato rapito? È morto? Ai lettori il gusto di sciogliere il mistero.
Il libro “Le parole, Andrew, le parole sono come il fiato degli elfi che vivono nelle foreste. Li avete visti, per caso? Eppure ci sono.
Respirano. E i loro sospiri diventano nebbia del primo mattino». Si avviò alla porta. Poi si volse di scatto: ‘Vado in qualche bosco qui attorno. Magari riesco a vederli, questi elfi di cui parlate’. ‘Non vi affannate a cercarli’ sorrise il pittore. ‘Li avete già fatti nascere, proprio voi, nel giardino che allestite a Caserta’”.
Pennelli, essenze portentose, intrighi e veleni letali: il pittore Philipp Hackert e il giardiniere Andrew Graefer della corte dei Borbone protagonisti di un originale e affascinante thriller storico tra insospettabili rivoluzionari, fedelissimi alla corona, massoni. Fine Settecento. La storia si apre sul Giardino inglese in costruzione nella Reggia di Caserta. Qui avviene il primo incontro tra Graefer e Hackert: i due non si piacciono. Qualche anno più tardi, tuttavia, eccoli insieme in viaggio per ordine del re. Sono diretti a San Gregorio, il primo in cerca di piante con cui abbellire l’incantevole parco del complesso vanvitelliano e l’altro per dipingere scorci suggestivi del Regno di Napoli. Il clima del paesino montano è lugubre: il medico, lo speziale, il possidente e l’enigmatica gentildonna che li accolgono si muovono con ambigua cortesia tra un affresco segreto, una cena sfarzosa e i vapori di un antro alchemico. Hackert una sera scompare. Lo hanno ucciso? C’entra qualcosa il rampollo dei notabili locali, inaspettato giacobino? E Graefer si esporrà per salvarlo, fronteggiando uomini dal coltello facile? Romanzo di fantasia, rigoroso nei riferimenti storici, ironico e stuzzicante, è animato da personaggi reali che incrociarono le proprie esistenze con quelle di Emma Hamilton, Horatio Nelson, Carlo Vanvitelli e la regina Maria Carolina. Anche palazzi, chiese e l’oscuro affresco sono reali, come i disegni del pittore. A suggerire che, forse, qualcosa è successo davvero.

















