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Concluso il Giubileo nelle Diocesi dell’Alto casertano, il vescovo Cirulli annuncia nuove Ordinazioni

Per il 2026 il vescovo ha annunciato sei nuove ordinazioni presbiterali e quattro diaconali

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Piedimonte Matese. Il 22 novembre la Pastorale giovanile delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca celebra la Giornata Mondiale della Gioventù

La Speranza è un’esperienza. Così termina il 2025 delle Diocesi guidate dal vescovo Giacomo Cirulli che in questo anno e in particolare negli ultimi giorni hanno vissuto momenti intensi di preghiera in cui si è fatto sintesi del tempo trascorso: le celebrazioni conclusive del Giubileo della Speranza nelle cattedrali di Alife, di Teano e di Sessa Aurunca in cui il Pastore ha ricordato in modo particolare il Giubileo interdiocesano del 10 settembre a Roma (clicca) con la partecipazione di circa 3mila pellegrini all’udienza di Papa Leone. Ma è stato tutto l’Anno Santo un tempo speciale  per le occasioni di formazione, di preghiera e di incontro con la misericordia di Dio: esperienze singole o di gruppi per coloro che hanno vissuto il pellegrinaggio a Roma visitando le Basiliche pontificie con il passaggio della Porta Santa; e i giubilei “particolari” che hanno visto partire dalle tre Diocesi altocasertane alcune rappresentanze: per primi gli operatori della comunicazione, gli unici ad aver preso parte ad un evento giubilare con Papa Francesco poi ammalatosi gravemente tanto da non poter presiedere più alcun grande evento di quelli programmati; il giubileo dei Diaconi e poco dopo quello del Mondo del Volontariato; poi quello degli Ammalati e successivamente quello degli adolescenti che ha visto nella Capitale un cospicuo gruppo dalle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca. Il Giubileo delle Confraternite e quello dei Seminaristi, anche questi con volti e nomi dall’Alto casertano. Quando si è trattato di celebrare il Giubileo dei catechisti neppure sono mancate rappresentanze diocesane; e così per Giubileo delle équipe sinodali e degli organi di partecipazione. Quello dei Cori e delle Corali è stato l’ultimo evento che ha visto la partecipazione di alcuni cantori dalle Diocesi guidate dal vescovo Giacomo Cirulli.

Sul tema della Speranza e della Misericordia improntate anche le meditazioni in occasione del ritiro spirituale mensile dei presbiteri delle tre Chiese territoriali; similmente per momenti formativi che si sono rincorsi durante l’anno riservati agli operatori pastorali  o per gli eventi interdiocesani aperti a tutti i fedeli e ai giovani. E la speranza al centro di alcuni impegni incentrati sull’attualità in cui la Chiesa non smette di offrire un contributo profetico: le iniziative riservate alla tutela dell’ambiente e dei diritti dei cittadini.

In questo anno speciale, il vescovo Giacomo Cirulli ha ordinato quattro nuovi presbiteri e sei diaconi, “il segno che il Signore non si dimentica del suo popolo”, come in più occasioni ha sottolineato il Pastore attribuendo alla grazia di Dio il dono di vocazioni che ogni anno concedono alle Chiese dell’Alto casertano la gioia di celebrare simili momenti e quella di vedere nelle comunità parrocchiali nuove guide per il popolo di Dio.
Ma è stato proprio in occasione dell’istituzione di nuovi ministeri (due lettorati e un accolitato) celebrati il 26 dicembre nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano in Vairano Scalo che il vescovo ha annunciato sei ordinazioni presbiterali e quattro diaconali per il 2026 e ringraziato le famiglie dei seminaristi per il supporto alla formazione e alla crescita di questi giovani. Tra i segni forti di speranza che hanno accompagnato la chiusura del 2025 anche la presenza di Mons. Cirulli all’Istituto penitenziario di Carinola: un ritorno per il Pastore in un luogo in cui si sperimentano sofferenza e solitudini e la conferma di un impegno nuovamente annunciato in occasione della messa celebrata in cappella, alla presenza del Direttore, del personale e dei detenuti: a pochi metri dal carcere, per volontà del vescovo sorgerà una struttura di accoglienza e di ospitalità per le famiglie dei detenuti che periodicamente si recano a Carinola per far visita ai loro cari.

Nella Notte di Natale e nelle Messe del giorno Mons. Giacomo Cirulli ha chiesto un segno concreto a tutti, da vivere in famiglia, nei luoghi di vita, nelle esperienze quotidiane: costruire la pace, dissodare il terreno del proprio cuore da ogni egoismo per far maturare davvero, con i fatti, frutti di fraternità, di vicinanza, di carità. Perché il Natale di Gesù, l’esperienza vera di Dio fatto uomo, non ammette incertezze o freni al fiorire dell’amore anche tra le tenebre della vita. E l’impegno dei cristiani non è “restare a guardare ma offrire tutto di se stessi per realizzarlo”, le parole del Pastore e l’augurio per il futuro.

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