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È morto il vescovo Raffaele Nogaro

Si è spento a Caserta, a 92 anni, nella città che ha guidato come vescovo dal 1990 al 2009. L'annuncio sui social del vescovo Pietro Lagnese.

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Si è spento questo pomeriggio, all’età di 92 anni, Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta. Dal 2009, per raggiunti limiti di età lasciava la guida della Diocesi casertana ma sceglieva di rimanere in città a sostegno delle numerose battaglie per la giustizia e i diritti degli ultimi, in particolare i migranti, e delle vittime di un sistema fondato sul malaffare e il potentato di clan e di politici. Ha amato e si è fatto amare; coraggiosamente ha annunciato il Vangelo attraverso la difficile testimonianza di chi sceglie la strada più impervia per amore della verità e della legalità: scelte che non gli hanno risparmiato critiche, tensioni, pesanti accuse.

La notizia della sua morte è stata data dal vescovo Pietro Lagnese sui social: «Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa di Caserta, con profondo dolore vi annuncio che qualche istante fa ha concluso la sua giornata terrena monsignor Raffaele Nogaro. Affidiamo padre Nogaro alla misericordia di Dio e ringraziamo il Signore per averlo donato a tutti noi».

Immediato il tam tam mediatico e il diffondersi di messaggi da parte del popolo social che in questi minuti ininterrottamente si esprime con sentimenti di gratitudine e riconoscenza nei confronti del padre vescovo, così come tanti hanno amato chiamarlo.

Tra i messaggi di cordoglio quello di mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca che unitamente alla chiesa diocesana di Sessa Aurunca in cui mons. Nogaro è stato vescovo dal 1982 al 1990 affida “la sua anima alla misericordia del Signore, rendendo grazie per il suo Ministero episcopale e per la testimonianza di fede, giustizia e carità che ha donato al Popolo di Dio. Il Signore gli conceda la pace eterna e la luce senza tramonto”.

Era nato a Gradisca, frazione di Sedegliano, in provincia di Udine, il 31 dicembre 1933. Il 29 giugno 1958 era stato ordinato presbitero nella cattedrale di Udine dall’arcivescovo Giuseppe Zaffonato.

Il 25 ottobre 1982 papa Giovanni Paolo II lo nominava vescovo di Sessa Aurunca. Nel 1990 viene trasferito alla diocesi di Caserta di cui prende possesso il 16 dicembre. Dopo un intenso episcopato improntato sui temi del dialogo, della pace, della non-violenza e dell’accoglienza assumendo posizioni palesemente contro la politica e talvolta critiche nei confronti della Chiesa, sarà papa Benedetto XVI ad accogliere la sua rinuncia al ministero episcopale; gli succederà Mons. Pietro Farina.

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