Il 18 dicembre 2025, Papa Leone XIV ha approvato il decreto sulle virtù eroiche del padre Berardo Atonna, sacerdote dei Frati Minori Alcantarini, vissuto tra il XIX e il XX secolo. Con questo riconoscimento, il religioso vissuto anche nel convento di Santa Maria Occorrevole in Piedimonte Matese (all’epoca Piedimonte d’Alife), viene ora chiamato “venerabile”, in attesa del riconoscimento di un miracolo per la beatificazione. Un riconoscimento accolto con gioia e rafforza la preghiera che sta accompagnando il lungo processo verso la beatificazione del religioso di cui la Congregazione per le Cause dei Santi riconosce la risolutezza nelle decisioni, la fermezza della sua responsabilità, ma anche l’umiltà costante del suo atteggiamento quando fu ministro provinciale dell’Ordine provinciale.
Berardo Atonna era nato 1° luglio 1843 a Episcopio, frazione di Sarno. Maggiore di sette fratelli, all’età di 16 anni entra nel convento di Santa Lucia al Monte in Napoli dei Frati Minori Alcantarini. Il 29 agosto 1859 veste l’abito francescano a Piedimonte d’Alife assumendo il nome di Fra Berardo del Cuore di Gesù. Emette la professione semplice nell’eremo della Solitudine il 4 settembre 1860, dove rimane in qualità di studente. Il 16 febbraio 1866 nella chiesa di Santa Lucia al Monte viene ordinato sacerdote da mons. Pietro Cilento Arcivescovo di Rossano. Quindi vive per circa un anno nel convento di San Bonaventura in Santa Maria Capua Vetere. Costretto dalle leggi soppressive del nuovo Stato unitario ad abbandonare il convento, il Servo di Dio ritorna per circa sette anni nella sua casa natale senza smettere la sua azione di predicatore e confessore. Ottenne dal Ministro provinciale degli alcantarini la licenza di predicazione e così fra il 1866 e il 1873 continuò la sua azione di predicatore in diversi luoghi, acquisendo una certa fama. Durante la sua permanenza a Sarno assistette anche alla morte della madre nel febbraio 1867.
La presenza a Piedimonte d’Alife
A partire dal 1874 visse tra Sarno e il convento francescano di Santa Maria Occorrevole a Piedimonte: è qui che visse a pieno il suo ministero continuando ed ampliando l’impegno di predicatore e guida spirituale di molti penitenti. Diversi documenti attestano la sua presenza nella valle del Medio Volturno come predicatore; i segni della sua presenza sono visibili nella Basilica di Santa Maria Maggiore, nel centro storico di Piedimonte Matese dove è custodito e opportunamente segnalato il confessionale dove era solito accogliere i numerosi fedeli che a lui ricorrevano. Il 2 ottobre 1883 fu eletto guardiano del Convento e nel 1890 compare come definitore provinciale. Nell’ottobre 1895 venne nominato dalla Congregazione provinciale intermedia Maestro dei novizi.
Nel 1897, con la costituzione apostolica Felicitate Quadam di Papa Leone XIII, fu ordinata l’unificazione delle quattro famiglie francescane; a quel punto padre Atonna, divenuto ministro provinciale nel 1902, si impegnò per dare concretezza a questa disposizione papale, non senza difficoltà e opposizioni. Il periodo tra il 1883 e il 1901 fu il più intenso per la sua attività di direttore spirituale. Ebbe cura anche della vita religiosa femminile tanto che alla sua figura è legata la nascita delle famiglie religiose quali le Suore francescane alcantarine o le Suore degli Angeli. La responsabilità di ministro provinciale lo vide in contatto anche con San Bartolo Longo, ammirando la costruzione del Santuario di Pompei e le opere di carità realizzate nella città ai piedi del Vesuvio.
Governò la Provincia religiosa in un clima non semplice; al termine del suo mandato si stabilì definitivamente a Napoli dove, libero da più intensi impegni istituzionali, continuò a dedicarsi alla direzione spirituale ed anche ad una attività apologetica dando alla stampa alcuni suoi scritti. Seguì da vicino il nascere di diverse opere di carità, in particolare quella dedicata a donne anziane fondata da Maria Fiorillo e poi presa in carico dalle suore francescane missionarie di Maria. Da queste venne assistito nella sua ultima parte della vita terrena. Morì il 4 marzo 1917; i funerali furono celebrati nella chiesa delle stimmatine al Tondo di Capodimonte. La salma venne sepolta nel cimitero di Poggioreale a Napoli da cui fu traslata nel 1929 verso la chiesa di Santa Lucia al Monte, dove tuttora riposano.


















