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Voci, musica e preghiera. Le corali parrocchiali in concerto “prodigio di armonia e di bellezza”

Lo scorso 3 gennaio nella Cattedrale di Alife l'evento The Christams Voices: reunion dei cori parrocchiali per cantare il Natale

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Voci, musica e soprattutto preghiera. La serata che ha visto protagonisti i cori parrocchiali della Diocesi di Alife-Caiazzo si è confermata momento di spiritualità: le parole del Natale, le melodie che accompagnano il racconto della nascita del Figlio di Dio, e la lode per questo dono hanno risuonato nella Cattedrale di Alife lo scorso 3 gennaio. Esperienze e stili musicali diversi tra le scholae partecipanti unite però dall’unico impegno che ciascuna porta avanti nella parrocchia di appartenenza durante le liturgie o particolari momenti di vita pastorale: accompagnare i fedeli nella preghiera mettendo a disposizione voci e talenti come ricordato da Papa Leone in occasione del Giubileo dei Cori il 23 novembre 2025: “Il vostro compito è quello di coinvolgerli nella lode a Dio e di renderli maggiormente partecipi dell’azione liturgica attraverso il canto”, ma con uno stile ben preciso. “Il vostro è un vero ministero che esige preparazione, fedeltà, reciproca intesa e, soprattutto, una vita spirituale profonda, che, se voi cantando pregate, aiutate tutti a pregare”, le parole del Pontefice. “È un ministero che richiede disciplina e spirito di servizio, soprattutto quando bisogna preparare una liturgia solenne o qualche evento importante per le vostre comunità”. 

The Christmas Voices, il nome della rassegna giunta alla IV edizione per iniziativa della corale Nathana’El della parrocchia di San Marcello e San Michele di Sepicciano (frazione di Piedimonte Matese); momento di confronto e di convivialità tra chi vi partecipa e sicuramente di coinvolgimento del pubblico che assiste attraverso le parole del canto e delle meditazioni che l’accompagnano.

Sono state cinque le formazioni presenti (una rinuncia dell’ultimo momento a causa del virus influenzale che ha coinvolto più persone): la corale della parrocchia Santa Maria Assunta-Cattedrale di Alife; quella della parrocchia Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese; la schola Nathana’El della parrocchia San Marcello e San Michele di Piedimonte Matese; il coro interparrocchiale di Alvignano; il coro della parrocchia di Santa Maria della Valle in Sant’Angelo d’Alife (guarda il video di Fernando Occhibove).
Già pronti a replicare il prossimo anno, ma con qualche novità: più integrazione tra i cori, maggior fusione tra le voci con la speranza di proporre anche alcuni brani da poter cantare tutti coralmente, come già avvenuto in questa edizione con l’Inno del Giubileo “Pellegrini di Speranza” che ha risuonato nella chiesa Cattedrale.

La gioia dei presenti di gran lunga maggiore rispetto ai dubbi dei giorni precedenti l’evento tra le molteplici difficoltà organizzative e logistiche a causa del sovrapporti degli eventi natalizi che in vario modo hanno impegnato personalmente o in maniera collettiva sia in ambito ecclesiale che laico. Ma il canto ben fatto e il raccoglimento che ne è scaturito sono stati la risposta e la motivazione a tornare in The Christmas Voices il prossimo anno, sperando che anche altri si uniscano alla proposta ormai collaudata sia dalle quattro edizioni, ma anche da precedenti esperienze. Per lunghi anni, infatti, oltre venti, i cori parrocchiali della Diocesi di Alife-Caiazzo si sono dati appuntamento a Castello del Matese dove la corale della Parrocchia Santa Croce organizzava una rassegna canora nel periodo natalizio; in aggiunta è arrivata la proposta della Diocesi in occasione della memoria liturgica di Santa Cecilia che ha riunito per alcuni anni organisti e coristi sia per momenti formativi sia per l’animazione liturgica del 23 novembre. Ragioni che oggi uniscono trasversalmente coristi e maestri in un legame di amicizia e di confronto mai venuto meno (guarda il video di Fernando Occhibove).

Con questo bagaglio di storia si guarda avanti, contando talvolta su nuove voci o troppo spesso sulle solite voci a cui Papa Leone torna a dire, come in occasione del recente Giubileo, “Impegnatevi, dunque, nel trasformare sempre più i vostri cori in un prodigio di armonia e di bellezza, siate sempre più immagine luminosa della Chiesa che loda il suo Signore”. 

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